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IL CITTADINO - Settori in crisi, si registrano le prime tensioni

IL CITTADINO - Settori in crisi, si registrano le prime tensioni

16 Ottobre 2020

Settori in crisi, si registrano le prime tensioni

Oltre alla questione sanitaria c'è quella economica a preoccupare il governo e il Paese. Ieri ad esempio alcune decine di commercianti hanno bloccato la rotonda di Arzano, strada nevralgica per l'accesso al centro a nord di Napoli, per protesta contro il mini-lockdown scattato ieri. Fino al 23 ottobre, su decisione della commissione straordinaria che amministra il Comune, chiusi scuole, cimitero e negozi salvo quelli di generi di prima necessità. Un provvedimento alla luce dell'impennata di contagi da Covid. Sospese manifestazioni ed eventi pubblici, il mercato settimanale, tutte le attività sportive e dei centri anziani. Il turismo è invece in lockdown da marzo, le aziende sono a fatturato zero, non c'è nulla, ha detto il presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Pier Ezhaya, che parla di situazione drammatica: «Un mese si resiste, due si fatica, ma 6-7 mesi è troppo dura e l'orizzonte è di arrivare così almeno ad aprile». Servono interventi urgenti. Intanto ieri il premier incontrando una delegazione di Fipe- Confcommercio, guidata dal presidente Lino Enrico Stoppani ha detto che «c'è piena consapevolezza delle difficoltà che gli operatori stanno attraversando. Da parte del Governo c'è massima attenzione: Stiamo studiando misure mirate che saranno calibrate sulla base delle concrete esigenze». Secondo Stoppani entro la fine dell'anno il settore perderà 300mila posti.

Fonte = IL CITTADINO 16/10/20