Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
GUIDA VIAGGI - Un patto a tutela del trade

GUIDA VIAGGI - Un patto a tutela del trade

21 Ottobre 2019

Sigle unite per salvaguardare la reputazione della filiera agli occhi del consumatore e farne emergere il valore

La vicenda Thomas Cook ha impattato sul turismo organizzato, ma anche in Italia abbiamo avuto il caso Arkus , che ha coinvolto aziende storiche come Metamondo e Amandatour , fatti ancora irrisolti e che non aiutano il consumatore ad avere fiducia nel trade. Il danno reputazionale è solo uno degli effetti di queste vicende, alle quali Fto e Astoi si stanno ribellando mettendo, per una volta, a fattor comune le buone intenzioni attraverso la creazione di una cabina di regia che lavorerà su due fronti: la comunicazione dei valori del turismo organizzato, l'aggiornamento continuo e il controllo delle garanzie fornite. " Se non facciamo selezione noi, la farà il mercato ", è stato ricordato. Franco Gattinoni, presidente dell'omonimo gruppo, ha spiegato: " Bisogna iniziare a fare chiarezza internamente. C'è ancora l'80% del mondo che non viene da noi, le agenzie di viaggi hanno l'opportunità di attrarlo e negli anni non è stato fatto ". Per Nardo Filippetti, presidente di Astoi Confindustria Viaggi, " il modello di business del turismo organizzato non è in crisi perché c'è un mercato che cresce in modo esponenziale e non si riesce quasi a costruire navi e strutture ricettive in linea con la domanda. Il problema è la serenità, i tour operator devono togliere le paure" . Marco Peci, che in Astoi è responsabile comunicazione , ha osservato che " il processo d'acquisto in agenzia attraverso il tour operator è il migliore in assoluto e oggi il cliente trova una qualità che 15 anni fa non trovava sia in termini di prodotto che di organizzazione ". Luca Patanè, presidente Uvet Group , ha poi commentato: " Dobbiamo avere più coraggio per difendere le agenzie e i consumatori e noi abbiamo perso un importante appuntamento quest'anno per far circolare insieme informazioni scevre da personalismi e ambizioni". Un allarme che trova riscontro nella realtà dei fatti: il rischio che l'online sottragga quote al turismo organizzato è dimostrato dal crosselling delle low cost e dalla nascita - comunicata in questi giorni - della divisione per la vendita di pacchetti vacanza varata da easyJet . Sul fondo di garanzia del settore, infine, ci sarebbe da aprire una parentesi a parte, visto che il 6070% delle agenzie non ha ancora una copertura per insolvenza. Nel frattempo c'è chi, come Antonio Carito, patron di Utac Viaggi , su Facebook punta il dito sulla concentrazione in atto nel mondo distributivo e chi come Aiav promette il controllo delle garanzie ai player che entreranno nel progetto Tac in collaborazione con micro t.o. e Yalla Yalla .

Fonte = GUIDA VIAGGI 21/10/19