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Rassegna stampa Astoi
Guida Viaggi - Pochi pagano il costo per la tutela del turista

Guida Viaggi - Pochi pagano il costo per la tutela del turista

13 Marzo 2012


 Nel 2020 il turismo interesserà un terzo dell'umanità, l'informazione rivolta al pubblico ha quindi un ruolo di responsabilità sempre più grande, con risvolti importanti sull'economia". Il ministro Piero Gnudi pone questa riflessione alla base dell'evolversi delle normative di tutela. Cita come esempio il caso Costa Concordia, lanciando moniti sulla necessità di "garanzie condivise che valgano in tutto il mondo". Un obiettivo a lungo termine, giacché, persino a livello europeo, la normativa appena varata rischia di diventare obsoleta, come fa osservare Alberto Corti , direttore Federviaggio-Confturismo: "La legislazione è improntata sui pacchetti di viaggio, anche dinamici, ma avremo ancora pacchetti nel futuro? Chi compra sul web non avrà mai garanzie?". La tutela ha un impatto sui costi e dà quindi luogo a svantaggi competitivi sia nei confronti delle Olta sia nei confronti delle nazioni che non difendono il turista. Un gioco scorretto: "Bisogna muoversi a livello europeo con standard e normative univoche", sostiene il ministro. Della stessa opinione Mauro Di Dalmazio, coordinatore degli assessori regionali al Turismo, il quale tuttavia rileva la necessità "che le scelte strategiche europee siano applicabili al sistema imprenditoriale nazionale". Un'ipotesi chimerica per Di Dalmazio, considerando che l'Ue "non ha ancora dedicato al turismo un programma specifico".

Condivide amaramente Roberto Corbella, presidente di Astoi: "Abbiamo bisogno di standard se possibile mondiali, certamente europei, ma la realtà ci dice che nemmeno a livello nazionale riusciamo ad avere una tassa di soggiorno univoca". Regole in arrivo per il 2015 Tra i paesi del Bric, allusivamente chiamati in causa, la Cina si difende con il giurista Haien Shen, il quale garantisce il varo di una complessa normativa per il 2015. "I turisti nazionali nel 2011 sono stati 2 miliardi 640 milioni, in crescita del 13,2%, l'inbound è stato di 135 milioni al +1%, l'outgoing ha generato nella nostra economia 47 miliardi di dollari di fatturato: era indispensabile regolare le responsabilità delle adv e dei t.o. con formule anche sanzionatorie in un settore con cui siamo stati fin troppo indulgenti". Ma questo sviluppo esponenziale "impone delle regole anche a livello di sostenibilità ambientale e sociale", fa notare Frédéric Pierret, direttore Unwto. Regole di tutela che alcune aziende hanno scelto di darsi autonomamente, come Alitalia: "Il nostro è un modello di business - dice il direttore vendite e distribuzione Marco Sansavini - che pur avendo costi, consente uno sviluppo vantaggioso in economie mature". - di L.S.