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GUIDA VIAGGI - Contratto di viaggio Astoi: lo schema ricalca il contratto di mandato

GUIDA VIAGGI - Contratto di viaggio Astoi: lo schema ricalca il contratto di mandato

10 Luglio 2019


L'associazione ha optato per un unico modulo, in quello predisposto c'è anche la parte relativa alla vendita del singolo servizio turistico e dei servizi turistici collegati

Astoi ha messo a disposizione dei propri associati uno schema contrattuale "che ricalca quello del contratto di mandato e contiene le informazioni previste e stabilite dalla Direttiva n.2302 del 2015, recepita dal nostro ordinamento con il D. Lgs.62/2018", dichiara a Guida Viaggi l'avvocato Silvana Durante,consulente legale Astoi Confindustria Viaggi

Nel dettaglio

Entrando nel merito, l'avvocato spiega che "ogni associato può utilizzare il modulo per le vendite in via diretta, in regime b2c, oppure metterlo a disposizione delle agenzie venditrici affinché inseriscano o riportino nei loro moduli contrattuali quelle informazioni, dichiarazioni e obbligazioni contenute in quel format. In esso sono richiamate le disposizioni della direttiva quali i diritti fondamentali riconosciuti ai viaggiatori ai sensi della Direttiva 2015/2302, precisando che sono indicati nel modulo informativo standard che l’agente di viaggio fornisce prima della sottoscrizione nella proposta, ove sono contenuti localizzazione geografica, numero di telefono e indirizzo e-mail dell’organizzatore", ma anche "la dichiarazione di responsabilità in capo all’organizzatore della esatta esecuzione di tutti i servizi turistici inclusi nel contratto (art. 42 codice turismo), precisando inoltre che l’agenzia venditrice non è considerata responsabile per difetti di conformità relativi al pacchetto e risponde nei confronti dei viaggiatori in base alle regole del mandato".

Tra i punti citati ci sono anche "l'espressa indicazione a seguito dell’avvenuta conferma di prenotazione da parte dell’organizzatore al contraente presso l’agenzia venditrice, che la stessa è tenuta a rimettere all’organizzatore tutte le somme ricevute in occasione del mandato per poter mantenere l’efficacia del contratto, che – diversamente – verrebbe risolto per inadempimento all’obbligo di versare il prezzo".
Così come "la previsione circa la stipula della proposta: a) alla presenza delle parti in agenzia, che prevede la consegna di una copia al contraente; b) a distanza, che comporta che verrà fornita al viaggiatore proponente una copia su supporto durevole (es. mail); c) fuori dai locali commerciali: in questo caso il contraente acconsente che la copia o una conferma gli venga fornita su supporto durevole (es. mail)".

Come si sa in tema di contratto di viaggio c'è stato un confronto con Fto, "possiamo quindi affermare che quello Astoi e quello Fto riportano sostanzialmente il medesimo contenuto", sottolinea l'avvocato.

I moduli

Quanto alla scelta sui moduli, se unico (proposta+conferma) o due moduli distinti, già da tempo Astoi aveva optato per un unico modulo, "non essendo necessari due moduli per la conclusione del contratto. Il viaggiatore - spiega Durante - con espressa previsione contenuta nel modulo, dichiarava 'di riconoscere che il contratto si intenderà concluso per effetto dell’accettazione da parte dell’organizzatore della presente proposta, accettazione che verrà comunicata tramite conferma di prenotazione dei servizi, alla intestata agenzia di viaggio, che agisce quale mandataria del sottoscrittore'".

Singolo servizio e servizi turistici collegati

Inoltre, nel modulo predisposto c'è "la parte relativa alla vendita del singolo servizio turistico e dei servizi turistici collegati". Nel rispetto delle previsioni legislative, è stato specificato che: "Qualora la proposta contrattuale venisse utilizzata per l’acquisto del solo servizio di trasporto, di soggiorno, di noleggio o di qualunque altro separato servizio turistico, si specifica espressamente che, non configurandosi la fattispecie negoziale di pacchetto turistico, i viaggiatori che acquistano tali servizi non beneficeranno delle tutele e dei diritti previsti dalla Direttiva 2015/2302 e quindi dal codice del turismo e si applicheranno le condizioni contrattuali del singolo fornitore del servizio, indicate nel sito dell’operatore o del fornitore cui si rimanda". In caso di problemi in loco, il viaggiatore dovrà contattare "con la massima tempestività, direttamente l’organizzatore.

In caso di prenotazione di servizi turistici collegati "il viaggiatore dispone di una protezione volta a rimborsare i pagamenti ricevuti per servizi non prestati a causa dell’insolvenza del professionista che ha incassato le somme pagate dal viaggiatore. Tale protezione non prevede alcun rimborso in caso di insolvenza del pertinente fornitore del servizio". s.v.

Fonte = GUIDA VIAGGI 10/07/2019