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GIORNALE DI SICILIA - Bloccati all'estero, per tanti connazionali un rientro difficile

GIORNALE DI SICILIA - Bloccati all'estero, per tanti connazionali un rientro difficile

16 Marzo 2020

Ogni giorno 6-7 mila telefonate

ROMA Una lontana vacanza esotica o un breve viaggio di lavoro a qualche ora d'aereo che si trasformano in un incubo, con l'impossibilità di tornare a casa in un mondo che ha cessato all'improvviso di essere interconnesso. In piena emergenza coronavirus sono migliaia gli italiani bloccati in tutto il pianeta che devono fare i conti con voli sospesi, navi bloccate e frontiere chiuse. Arrivano «ogni giorno tra le 6 e le 7mila telefonate» di connazionali che chiedono aiuto e informazioni, spiega Stefano Verrecchia, capo dell'Unità di crisi della Farnesina. Il ministero degli Esteri è in stretto coordinamento con l'Alitalia che ha predisposto una serie di voli per consentire il rimpatrio e continuerà ad operare anche verso alcuni Paesi che hanno disposto provvedimenti restrittivi. «Non è semplice ma un pò alla volta li faremo tornare tutti in Italia», assicura il ministro degli Esteri Luigi Di Maio spiegando che «stiamo cercando di dare il massimo per seguire ognuno dei nostri italiani all'estero e farlo rientrare il prima possibile». Decollato ieri sera per le Maldive un volo di linea dell'Alitalia che domani rientrerà a Roma dalla capitale Male con centinaia di turisti bloccati nell'arcipelago dopo che le autorità locali hanno fermato tutti i voli per l'Europa. Tra chi è partito con pacchetti dei tour operator e fai da te sono almeno un migliaio gli italiani sparsi nei vari atolli. In Argentina i consolati italiani sono rimasti aperti nel fine settimana «per continuare ad aiutare tutti i connazionali che ci chiedono assistenza per rientrare in Italia prima della sospensione dei voli diretti verso l'Europa decisa dal governo argentino», spiega all'ANSA il console generale a Buenos Aires Marco Petacco. Nella prospettiva di assicurare un servizio pubblico essenziale, Alitalia continuerà ad operare da Roma Fiumicino due voli al giorno su New York e su Londra per permettere ai cittadini italiani e stranieri, tra i quali molti studenti, di rientrare nei rispettivi luoghi di residenza. «Siamo in contatto continuo con molte famiglie e molti ragazzi» che si trovano all'estero per motivi di studio, spiega ancora Verrecchia, ricordando che da Barcellona c'è «un traghetto che continua ad essere operativo» e che ha ancora molti posti per lunedì, e che «un traghetto da Malta ha riportato 600 italiani», mentre il sito Viaggiaresicuri.it viene aggiornato costantemente sulla situazione Paese per Paese con indicazioni per il rientro in Italia. Dopo la decisione di quasi tutte le compagnie aeree internazionali di sospendere i collegamenti con il nostro Paese, Alitalia continuerà a garantire, laddove non vi siano restrizioni al traffico aereo, collegamenti internazionali con Bruxelles, Berlino, Francoforte, Monaco, Parigi, Marsiglia, Nizza, Cairo e Algeri, mentre sulla rete di lungo raggio la Compagnia continuerà a volare verso San Paolo, Rio de Janeiro, Johannesburg, Nuova Delhi, Tokyo e fino al 17 marzo Miami e Buenos Aires. Non è soddisfatta invece l'Astoi, l'Associazione dei tour operator italiani, secondo cui si «evidenzia l'assenza e l'inefficacia del ministero», nonostante la quale i tour operator «si sono fatti carico di una complessa e imprevista gestione operativa» con i relativi costi: ben 12.000 italiani sono stati riportati in Italia con l'invio di voli charter vuoti.

Fonte = IL GIORNALE DI SICILIA 16/03/20