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Dove Corriere viaggi - Italiani all’estero: 3.000 rientrati. Ma i tour operator accusano la Farnesina: caos rimpatri

Dove Corriere viaggi - Italiani all’estero: 3.000 rientrati. Ma i tour operator accusano la Farnesina: caos rimpatri

17 Marzo 2020

L'associazione dei tour operator aderente a Confindustria rivendica il ruolo fondamentale nel riportare a casa i turisti italiani con voli charter dedicati o con riprotezioni su voli di linea. Ma, al di là delle polemiche, ecco cosa fare per chiedere il rimpatrio

Sono circa 3mila gli italiani all’estero già rientrati dopo l’inizio della crisi generata dalla diffusione del coronavirus Covid-19 e la Farnesina sta lavorando per riportare a casa tutti nel giro di una settimana, con voli commerciali (prevalentemente Alitalia) e traghetti (qui l’aggiornamento di corriere.it).

Cosa sta facendo il ministero degli Esteri

Serrate le trattative con i singoli Paesi per ottenere gli slot per le partenze, più complicate per via della cancellazione massiccia di voli e anche dei nuovi controlli alle frontiere, reintrodotti persino nella stessa area Schengen. «Stiamo lavorando per risolvere i problemi di tutti. Sono giornate delicate ma stiamo rispondendo a questa crisi con tempestività», ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Le critiche dell’associazione dei tour operator

Di tutt’altro parere Astoi, l’associazione di categoria dei tour operator aderente a Confindustria: «Si evidenzia, al contrario, l’assenza e l’inefficacia del ministero. Il supporto dato dalla maggior parte delle ambasciate e dai consolati è stato praticamente nullo; è possibile affermare senza timore di smentita che il network diplomatico si è dimostrato impreparato, distante e certamente di poco aiuto. L’associazione ha chiesto ripetutamente, sin dall’inizio dell’emergenza, un tavolo di coordinamento permanente con la Farnesina, per mettere a fattore comune informazioni utili e per svolgere un raccordo efficace tra tour operator e istituzioni, ma ad oggi non è stata ancora identificata una data».

Il ruolo dei tour operator nella crisi

L’Astoi rivendica il ruolo fondamentale dei tour operator, che si sono accollati la gestione dei rimpatri e i relativi costi: «Ben 12.000 italiani sono stati riportati in Italia con l’invio di voli charter vuoti, su 134 tratte aeree.  A questi si aggiungono altri 10.000 connazionali che sono stati gestiti attraverso riprotezioni su voli di linea».

Accuse pesanti su cui, ad oggi, la Farnesina – da noi contattata per una replica – non ha ancora dato una risposta. Non siamo riusciti ad avere risposte dettagliate nemmeno sul numero di italiani ancora all’estero, sulle linee guida diramate alle ambasciate e ai consolati per l’assistenza in loco e su come, concretamente, chiedere il rimpatrio.

 Fonte = DOVE CORRIERE VIAGGI 17/03/20