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DI TUTTO – Coronavirus STOP AGLI ALLARMISMI E SCOPRIAMO INSIEME COME PROTEGGERCI DAL CONTAGIO

DI TUTTO – Coronavirus STOP AGLI ALLARMISMI E SCOPRIAMO INSIEME COME PROTEGGERCI DAL CONTAGIO

27 Febbraio 2020

Fare chiarezza sul coronavirus e sulla sua diffusione non è una cosa semplice. Eppure dati e notizie ufficiali sull'epidemia non mancano. Giornali e programmi televisivi ci aggiornano quotidianamente con diversi bollettini: quanti morti, quanti contagiati, come si diffonde l'epidemia, come fare per proteggersi, come evitare di ammalarsi. E come non cadere nella psicosi. E soprattutto perché è ingiusto - e sbagliato - avere dei pregiudizi verso le comunità cinesi che vivono nelle nostre città. Notizie vere si mischiano a notizie infondate, spesso tendenziose. Finora l'Oms - l'Organizzazione mondiale della sanità - ha cercato di essere rassicurante: fuori dalla provincia cinese di Hubei, uno degli epicentri da cui si sarebbe sviluppata la malattia, il coronavirus Covid-19 "colpisce una percentuale molto piccola della popolazione" e il suo tasso di mortalità è del 2%. La cronaca ci offre tutti i giorni casi umani a cui appassionarsi. Dal decesso del medico cinese che per primo mise in guardia le autorità e denunciò la diffusione del virus a Nicolò, il ragazzo italiano che per giorni è rimasto a Wuhan in attesa che qualcuno Io riportasse in Italia. E poi i nostri 22 connazionali che viaggiavano sulla nave da crociera Diamond Princess, messa in quarantena all'inizio di febbraio nella baia di Yokohama, vicino a Tokyo, riportati indietro con un aereo dell'aeronautica militare e 'posteggiati' nella base militare di Pratica di Mare da dove altri 55 italiani, terminata la quarantena, sono finalmente usciti per ritornare a casa. Intanto in Italia sono stati accertati alcuni casi di contagio. Una coppia di cinesi provenienti da Wuhan ricoverati all'Ospedale Spallanzani di Roma ín condizioni stazionarie. A questi si aggiungono alcuni casi accertati a Reggio Emilia e a Codogno. Una cronaca che evolve ogni giorno e a cui è difficile mettere la parola fine. Di certo c'è che nei laboratori dell'ospedale romano Spallanzani un gruppo di ricercatori ha isolato il virus dal punto di vista scientifico, divulgando i risultati a livello internazionale.

COME ORGANIZZARE SPOSTAMENTI AI TEMPI DELL'EPIDEMIA CINESE PER VIAGGIARE SENZA RISCHI

Non c'è bisogno di leggere le statistiche ufficiali per stabilire che il coronavirus sta trasformando le abitudini di viaggio degli italiani e non solo. Vaggi di lavoro e svago hanno subito un brusco stop. Chi è costretto a partire in queste settimane deve attenersi ad alcune regole per evitare che una semplice febbriciattola presa durante un viaggio si trasformi in una possibile quarantena le disdette piovono a centinaia anche da parte di chi dovrebbe partire per il Sud America o l'Australia. Stessa cosa per le gite scolastiche dei nostri studenti: annullate. Per Astoi, associazione dei tour operator, si tratta di una «reazione psicologica» che fa da freno anche «al pensiero di prenotare una vacanza estiva». Naturalmente il ministero degli Esteri consiglia di evitare i viaggi nella provincia di Hubei e di Wuhan, da dove è partito il contagio e, se possibile, rimandare tutti i viaggi non strettamente necessari. Se sí manifestano sintomi di infezione respiratoria (tosse, febbre, difficoltà a respirare) chi è stato in Cina o è entrato in contatto con persone che hanno viaggiato in quell'area, deve consultare subito un medico.

Fonte = DI TUTTO 26/02/20