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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
COSì - UN MANIFESTO PER SALVARE IL TURISMO

COSì - UN MANIFESTO PER SALVARE IL TURISMO

17 Aprile 2020
Le aziende che operano nel settore del turismo in Italia per la prima volta si uniscono per lanciare un grido di allarme su uno dei settori più colpiti dalla crisi e diventano promotrici del Manifesto per il Turismo Italiano, con l'hashtag #ripartiamodallitalia.

I Coronavirus mette a rischio il 13% del Pil italiano, quello legato al mercato del turismo. Una percentuale che è pari a 232,2 miliardi di euro. Le importanti misure restrittive messe in atto dalla maggior parte dei Paesi del mondo, infatti, hanno portato alla progressiva chiusura di tutte le attività del settore: una situazione che, come sappiamo, si protrarrà fino "a data da destinarsi", visto che nessuno può sapere, ad oggi, quando ci sarà la ripartenza, che si ipotizza sarà lunga e lenta. Se tutte le imprese del settore non potranno accedere a un immediato sostegno, si rischia quindi un crollo a catena, con pesantissimo impatto sull'economia e sull'occupazione. A lanciare l'allarme, per dare voce all'intera filiera e ai consumatori, sono le associazioni ASTOI Confindustria Viaggi (che rappresenta il 90% del tour operating in Italia), FTO (che raccoglie il mondo della distribuzione turistica con network e agenzie indipendenti e altri segmenti del settore) e importanti operatori del comparto: Alpitour World, Gruppo Gattinoni, Robintur Travel Group, Alidays, Bluserena, Futura Vacanze, Giver Viaggi e Crociere, Idee per Viaggiare, Viaggi Del Mappamondo, Naar, Nicolaus-Valtur, Ota Viaggi, TH Resorts, Trinity Viaggi Studio, Uvet, Veratour. Aziende che si uniscono per lanciare un grido di allarme su uno dei settori più colpiti dalla crisi e che diventano promotrici del Manifesto per il Turismo Italiano, con l'hashtag #ripartiamodallitalia. Si tratta di un'iniziativa che chiama a raccolta le istituzioni, coloro che vivono di turismo e coloro che vogliono esprimere il proprio sostegno e far ripartire il settore. L'adesione al Manifesto è aperta a tutte le sigle del settore e ai consumatori, che potranno aderire alla piattaforma su change.org e essere aggiornati sulle azioni in corso sul sito www.ripartiamodallitalia.it. I firmatari, i promotori e i sostenitori chiedono con urgenza al Governo l'adozione di alcune azioni forti per la sopravvivenza delle imprese e di tutti i lavoratori: . La costituzione di un Fondo straordinario di sostegno al mancato reddito per tutte le imprese del settore turismo organizzato mediante finanziamenti a tasso O e prestiti a fondo perduto porzionalmente al fatturato di ogni singola azienda del settore . Il prolungamento della cassa in deroga . La creazione di Buoni Vacanza da utilizzare per l'imminente stagione estiva. Di seguito i cinque punti del Manifesto del Turismo:
1. IL TURISMO È L'ORGOGLIO DELL'ITALIA Viviamo nel Paese più bello del mondo, con una ricchezza artistica e culturale senza eguali, una storia avvincente e la cucina più amata, dove la grande varietà di paesaggi si unisce alle bellezze naturali. Il turismo rappresenta più del 13% del PIL nazionale! Oggi più che mai, dobbiamo proteggere questa ricchezza, fonte di un orgoglio italiano così legato alla nostra storia. Il turismo non è solo strategico per il nostro Paese, è anche nutrimento per l'anima. Sosteniamolo e sarà tra i contributi più grandi che noi Italiani potremo dare alla nostra Nazione, per farla ripartire.
2. SOSTENIAMO LE IMPRESE DEL TURISMO Il settore turistico italiano svolge un'attività fondamentale per il nostro Paese perché porta sia tutti noi, per piacere o per affari, sia i turisti stranieri, a scoprire il nostro territorio e il mondo. A questo settore se ne collegano tanti altri: dalla ristorazione alla cultura, ai locali di divertimento, dai trasporti ai servizi di guide museali e turistiche, solo per citarne una piccolissima parte. Un valore di ben oltre 232 miliardi che oggi è in grandissimo pericolo.
3. RIPARTIAMO DALL'ITALIA: TURISMO DI QUALITÀ Nei mesi e negli anni a venire si potrà tornare a viaggiare in Italia e nel mondo e si dovrà farlo necessariamente in modo sicuro. Le imprese del settore vogliono assumersi il compito e la responsabilità di tutelare i viaggi in Italia e dall'Italia, valorizzare la filiera del turismo, per contribuire al rilancio del Paese, fare in modo che le persone si spostino nella massima sicurezza e aiutare le aziende di tutti i settori a operare e farsi conoscere nel mondo.
4. AGIAMO SUBITO: SALVIAMO IL TURISMO ITALIANO Il turismo, nel suo significato più ampio, è una struttura fortemente connessa. Il totale blocco dell'attività potrebbe durare per diversi mesi e la ripresa sarà lenta e lunga, senza considerare gli enormi costi sostenuti fino ad oggi. Occorre un sostegno immediato alle aziende del turismo di questo settore che hanno resistito fino a ora al blocco delle attività dovuto al coronavirus e che, altrimenti, potrebbero non farcela a sopravvivere nei prossimi mesi, causando un effetto a catena sull'occupazione nel settore e conseguentemente sull'economia italiana.   
5. IL NOSTRO APPELLO AL GOVERNO E ALL'EUROPA I firmatari, i promotori e i sostenitori del Manifesto per il Turismo italiano chiedono dunque al Governo azioni forti tra cui la costituzione di un fondo straordinario di sostegno al mancato reddito per tutte le imprese del settore turismo organizzato.

Fonte = COSI' 17/04/20