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Corriere mercantile - Crociere, mercato giù

Corriere mercantile - Crociere, mercato giù

02 Marzo 2012

Prenotazioni in calo anche del 35 per cento

Com'era prevedibile i due incidenti delle navi da crociera del gruppo Costa hanno frenato le prenotazioni per questo tipo di vacanza, facendo segnare una flessione in un range compreso tra il -15% e il -22%: la stima è di Roberto Corbella, presidente di Astoi, organizzazione confindustriale dei tour operator, che in ogni caso auspica «che si possa fare chiarezza al più presto su entrambe gli incidenti, condizione che potrebbe ridare fiato a tutto il comparto, motivando di nuovo gli amanti della crociera, che fino all'anno scorso, con 800 mila partenze, ha fatto segnare un forte incremento da parte degli italiani e non solo».

In tema di crociere coesistono in sostanza, afferma il presidente dell'Astoi, «due atteggiamenti: da una parte i crocieristi esperti, che tendono comunque a confermare la propria fiducia a questo tipo di vacanza, e quelli alla loro prima esperienza, che aspettano per vedere l'evolversi della situazione». Fare stime sull'andamento 2012 delle crociere, avverte Corbella, «è in ogni caso complesso, visto che tra i tanti elementi è necessario tener conto delle diverse risposte per ogni fascia di pubblico e contestualmente della varietà delle offerte, siano esse Mediterraneo, Mar Rosso, Europa del Nord, Caraibi, giro del mondo o altro ancora». Secondo Corbella nel 2012 potrà pesare significativamente il fenomeno del "sottodata", «anche se nelle crociere di solito si prenota per tempo anche per conseguire risparmi sostanziosi».

Tuttavia, aggiunge, «se le inchieste dovessero finire entro marzo ritengo possibile bissare il numero di partenze dell'anno scorso; se invece dovesse ritardare, allora credo che una ripresa delle prenotazioni possa avvenire in tempi medio-brevi». Tra l'altro, conclude, «i due incidenti sono avvenuti anche in un momento delicato per le partenze, visto che nei primi mesi dell'anno sono molte le prenotazioni fatte in vista della Pasqua o di inizio estate». Una percentuale generale che 0tuttavia si aggrava nel caso di Costa: la compagnia genovese, dopo il disastro della Concordia, ha già perso una quota compresa fra il 30 e il 35 per cento delle prenotazioni. E adesso aspetta di fare i conti con il caso della Costa Allegra.

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