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Corriere della sera - Sostegno al turismo, spunta il bonus da 325 euro per le vacanze in Italia

Corriere della sera - Sostegno al turismo, spunta il bonus da 325 euro per le vacanze in Italia

17 Aprile 2020
Mentre la task force è al lavoro per la fase 2, spunta sul tavolo del governo anche un bonus per le vacanze in Italia da 325 euro. Tour operator e agenzie di viaggio hanno infatti lanciato il loro grido d’allarme: le prenotazioni per l’estate sono vicine allo zero e 600/700 milioni di euro di fatturato sono già andati persi. «Il sistema potrebbe collassare entro due/tre mesi» ha spiegato nei giorni scorsi Pier Ezhaya, consigliere delegato di Astoi Confindustria Viaggi, che rappresenta il 90% del tour operating italiano, e direttore Tour operating di Alpitour.

L’anno scorso era stato l’aprile più positivo degli ultimi trent’anni, quest’anno invece i tour operator, oltre alle non partenze, hanno avuto anche i rimpatri per riportare a casa i connazionali. «Come Astoi — ha infatti spiegato Ezhaya — abbiamo stimato di aver rimpatriato quasi 30mila italiani, con un costo che è ricaduto sulle spalle delle organizzazioni turistiche. Non c’è stato nessun aiuto di Stato, come nel Regno Unito, che ha istituito un fondo per i rimpatri. Quindi abbiamo avuto un doppio danno, un costo emergente e l’assenza totale di ricavi per marzo, aprile, e mi sento di dire anche per maggio. Lo scenario è cupo. Il turismo ha 3,5 milioni di occupati, tour operator e agenzie di viaggio hanno 75mila impiegati, spesso in aziende medio-piccole, nelle cittadine, che rischiano di spegnersi nel silenzio perché non fanno clamore».

L’ipotesi

Da qui l’idea, sul tavolo del governo, di istituire un meccanismo basato sulla detrazione fiscale e che prevede di poter detrarre dalla dichiarazione un importo massimo di 325 euro per soggiorni di almeno 3 notti in strutture ricettive italiane. L’ipotesi di partenza, secondo quanto anticipato da Il Sole 24 Ore, è riservare il beneficio a lavoratori dipendenti e professionisti con un reddito compreso tra 7.500 e 26 mila euro. Lo sgravio sarebbe rapportato al numero dei componenti del nucleo familiare: massimo 100 euro con nessun componente a carico, 100 euro aggiuntivi per il primo componente, altri 75 per il secondo e 50 euro per il terzo arrivando così a una cifra massima complessiva di 325 euro.

Fonte = CORRIERE DELLA SERA 17/04/20