Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
CORRIERE DELLA SERA - «Eventi e turismo in profonda crisi: serve subito un tavolo per aiutare le imprese»

CORRIERE DELLA SERA - «Eventi e turismo in profonda crisi: serve subito un tavolo per aiutare le imprese»

24 Aprile 2020

L'emergenza coronavirus, lo stop ai voli e il blocco ai movimenti stanno mettendo in ginocchio il turismo e gli eventi in Italia. Per questo i firmatari e i sostenitori del «Manifesto del Turismo per l'Italia» chiedono al governo la costituzione di un tavolo di crisi permanente per analizzare la situazione e fornire un sostegno a tutte le imprese del turismo.

Egregio ministro Franceschini, c'è una «grande azienda» italiana che sta morendo di coronavirus e, se non riceverà immediatamente ossigeno, non supererà l'estate, trascinando nel baratro un enorme indotto. Perché, una volta riaperto, non avrà nulla da vendere e nessuna entrata ancora per molti mesi. Si tratta del turismo organizzato, che nel nostro Paese conta 75 mila addetti: un'immensa platea per la quale il suo dicastero ed il governo non hanno ancora assunto provvedimenti significativi.

Parliamo di tour operator e distribuzione turistica - fatta da agenzie di viaggio indipendenti e grandi network - che organizzano viaggi degli italiani in Italia e all'estero e gestiscono i flussi incoming degli stranieri nel nostro Paese; società di business travel che gestiscono trasferte d'affari internazionali; organizzatori di eventi, meeting, fiere e convention. Questi tre segmenti, con un giro d'affari di oltre 20 miliardi di euro e 13.000 aziende, sono l'architrave su cui poggia tutto il settore turistico.

Già oggi hanno sostenuto ingenti spese straordinarie per tutelare i propri clienti, non solo durante l'emergenza, e perderanno nove mesi delle entrate del 2020: stanno continuando a disdire prenotazioni e appuntamenti fino all'autunno inoltrato. Nel vostro silenzio, già a giugno sarà a fortissimo rischio il lavoro di 50 mila persone, con tutte le conseguenze per le loro famiglie e con un danno enorme per l'economia, l'occupazione e la società italiane.

Non tutelare oggi le competenze e le aziende serie, capaci di organizzare in modo strutturato un'offerta e una domanda turistica radicalmente cambiate, produrrà danni ancora più vasti: quando si potrà tornare a viaggiare, gli operatori del turismo e gli italiani non potranno più contare su quei professionisti che sono l'unica garanzia per riprendere a muoversi in sicurezza in Italia e nel mondo, e per arginare speculazioni. Gli operatori esteri del settore - dei quali altri governi europei si sono occupati con generosità e lungimiranza - sono pronti ad approfittare di questa industry del made in Italy, accaparrandosi business e risorse di imprese sane, ma ora in ginocchio.

Da settimane con le nostre associazioni - Astoi Confindustria Viaggi e FTO, la Federazione del turismo organizzato - abbiamo lanciato il «Manifesto per il turismo italiano #ripartiamodallitalia». Un grido d'aiuto che ha già raccolto oltre 52 mila adesioni di aziende, esponenti dell'imprenditoria e della cultura italiane, e il sostegno di un fronte trasversale di associazioni. Chiediamo, a gran voce, interventi urgenti e mirati, a partire dal sostegno immediato al mancato reddito, a fondo perduto. Un sos inascoltato.

L'Italia è il Paese più bello del mondo anche grazie a tante aziende sane e persone competenti che hanno sempre operato con efficienza, salvaguardando le risorse umane, l'etica del lavoro, i diritti dei consumatori. Chi non ascolterà oggi il nostro grido di aiuto, non potrà lamentarsi della rovina del turismo italiano e di migliaia di imprese chiuse, di 50 mila persone private del lavoro e di un comparto svenduto alle multinazionali estere che sfrutteranno il nostro enorme patrimonio storico, artistico, paesaggistico, culturale, enogastronomico.
Egregio ministro, è ora che lei e il governo diciate pubblicamente cosa si vuole fare del turismo italiano e del suo futuro. Noi, cioè migliaia di imprese e di lavoratori del turismo e del turismo organizzato, aspettiamo interventi concreti adesso.

Fonte = CORRIERE DELLA SERA 24/04/20