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CORRIERE DELL'UMBRIA - L'Italia rischia il prossimo trimestre con 22 milioni di turisti in meno

CORRIERE DELL'UMBRIA - L'Italia rischia il prossimo trimestre con 22 milioni di turisti in meno

03 Marzo 2020

ROMA • Una perdita stimata in 200 milioni di euro e una previsione di 22 milioni di presenze in meno nel prossimo trimestre, con cancellazioni che raggiungono il 90% a Roma e l'80% in Sicilia. Il turismo è solo la punta dell'iceberg dei danni causati finora dall'epidemia di coronavirus alle aziende italiane. A soffrire sono tutti i comparti economici, sotto i colpi di una crisi che rischia di aggravarsi per ogni giorno di «quarantena» in più a cui il virus sta costringendo il Paese. Così mentre l'Ocse lancia l'allarme per l'economia globale, l'Italia si lecca già le ferite di una epidemia che non sembra fino a questo momento volere rallentare. Astoi Confindustria Viaggi, l'associazione che riunisce il 90% del mercato del tour operating italiano, chiede «un piano Marshall», per fare fronte al rischio di vedere collassare «un comparto che conta oltre 12.000 imprese e dà occupazione a oltre 50.000 addetti». Un'idea quella dell'intervento straordinario in grande scala, condiviso anche da altre associazioni.« Oltre agli aiuti alle imprese e alla sospensione delle bollette, dei contributi e dei mutui, necessari per far fronte a questo periodo, serve una procedura di accesso agli ammortizzatori sociali semplificata e che garantisca rapidità nell'erogazione», sostiene la Uil. Secondo il segretario generale, Carmelo Barbagallo, «bisognerà chiedere all'Europa che le risorse utilizzate siano considerate al di fuori del Patto di stabilità». La segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, chiede di utilizzare «una parte dei mille miliardi per il green new deal».

Fonte = Il CORRIERE DELL'UMBRIA 03/03/20