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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
ADV TRAINING - Astoi: "Misure incisive o rischio default"

ADV TRAINING - Astoi: "Misure incisive o rischio default"

23 Marzo 2020

"È necessario istituire un fondo nazionale emergenze per assicurare la continuità aziendale del comparto, indennizzando così le cancellazioni registrate e l’impossibilità di vendere e produrre fatturato. Va sottolineato che questa misura è stata stanziata con il decreto “Cura Italia” per altri settori, fra cui Spettacolo, Cultura, Agricoltura e Pesca ma non per il Turismo".

E' quanto chiede a viva voce Astoi, che invoca nuove misure fiscali: "Giudichiamo insufficiente la sospensione per due mesi di versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Prefigurando uno scenario “zero incassi” sul prossimo trimestre, si chiede uno stralcio dei contributi di marzo e aprile e una sospensione per maggio e giugno 2020.    Inoltre, si chiede la creazione di specifici crediti d’imposta per le spese sostenute in Italia e/o all’estero per il mantenimento di villaggi turistici/alberghi ovvero di impegni con strutture ricettive, con riferimento ad un arco temporale che non copra solo il mese di marzo". L'associazione, inoltre, chiede un intervento chiarificatore, urgente e immediato, per evitare una drastica riduzione dell’occupazione nel giro di un bimestre.

“L’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio tutto il comparto del turismo - le parole di Nardo Filippetti, Presidente ASTOI Confindustria Viaggi - In particolare, per tour operator e agenzie di viaggio, che si occupano prevalentemente di turismo outgoing, si prevede una ripresa parziale delle attività tra fine estate/autunno e un ritorno progressivo alla normalità solo nel 2021, con una perdita di fatturato che va dal 35 al 70% circa. Se il Governo non integrerà al più presto i provvedimenti già varati non saremo in grado di garantire i livelli occupazionali e la sopravvivenza delle nostre aziende. Dall’inizio di questa situazione abbiamo affrontato imponenti costi emergenziali, pari a decine di milioni di euro, tra rimpatri di turisti, riprotezioni, rimborsi, cancellazioni, anticipazioni a fornitori e costi organizzativi. La nostra autonomia finanziaria non può durare in eterno a fronte di continui esborsi e zero ricavi. Riteniamo di avere diritto allo stanziamento di un fondo per l’emergenza, al pari di altri settori, quali agricoltura, pesca, cultura e spettacolo. Necessitiamo di misure urgenti ed efficaci e ci auguriamo che il Governo non si sottragga al dovere di supportare le nostre aziende e di proteggere i lavoratori del nostro comparto”

Recenti e accreditati studi (Cerved Industry Forecast Covid 2019) stimano nel 2020 una perdita di fatturato per il comparto del turismo organizzato che va dal 35,5 al 68,8% rispetto al 2019.

Fonte = ADV TRAINING 23/03/20