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Travel Quotidiano sito web - Astoi-Preatoni: scintille sulle riprotezioni in Egitto

Travel Quotidiano sito web - Astoi-Preatoni: scintille sulle riprotezioni in Egitto

12 Settembre 2013


Botta e risposta fra Ernesto Preatoni e Astoi. In mattinata il patron di Domina aveva diffuso una nota nella quale polemizzava aspramente con l associazione dei tour operator. Preatoni sosteneva che «in seguito allo sconsiglio della Farnesina, gli operatori, hanno provveduto immediatamente a riproteggere i clienti proponendo il cambio destinazione verso loro mete in sofferenza o con bassi riempimenti. Quanto all affermazione di Filippetti sul fatto che i loro voli fossero in overbooking, sicuramente lo erano per Sharm ma non certo per tutte le loro altre destinazioni, che hanno provveduto a riempire sfruttando la situazione». Nella stessa nota Preatoni rincarava la dove affermando: «Un atteggiamento che, peraltro, non era necessario dato che lo sconsiglio della Farnesina, come da parere legale presentato, era un atto amministrativo che costituiva un suggerimento ma che non comportava nessun obbligo di cancellazione dei voli».

Nel primo pomeriggio è arrivata la risposta di Astoi, che parte dall ultima questione: la qualità vincolante dello sconsiglio della Farnesina. «Allo sconsiglio di effettuare i viaggi in tutto l Egitto  scrive Astoi  è seguita la decisione di cancellare le partenze a tutela dei clienti, nonostante sapessimo che ciò avrebbe comportato pesanti conseguenze per i nostri bilanci. Questa decisione è stata adottata per molti motivi, che sono ovvi e noti a chi fa questo mestiere. In primo luogo, tutte le compagnie di assicurazione, in caso di sconsiglio, non coprono più i rischi legati al viaggio e, come previsto dal Codice del Turismo, gli organizzatori sono obbligati ad assicurarsi per la responsabilità civile a tutela dei clienti ed a copertura di eventuali danni da loro subiti. Quindi, la partenza dei viaggiatori, in assenza della copertura assicurativa, avrebbe significato una grave violazione da parte dei tour operator di un preciso obbligo di legge».

Per quanto riguarda la querelle sulle riprotezioni Astoi conclude: «Per quanto attiene poi alle fantasiose ipotesi di arricchimento dei tour operator su questa fattispecie, che dire? Lo ribadiamo, le riprotezioni derivate da questa situazione, in pieno picco stagionale, sono state risibili. Dichiarare di aver sfruttato l occasione per riempire voli vuoti, oltre ad essere un insinuazione senza nessun tipo di base logica, è smentito dai fatti. Basterebbe osservare che il motivo per cui le riprotezioni sono state la minoranza è molto semplice: non c erano macchine (voli) né camere disponibili. Se uno fa il mestiere del tour operator in Italia e propone centinaia di destinazioni in tutto il mondo, e non l albergatore a Sharm, quindi all estero, certe cose le sa. Sa anche che risulta molto difficile, considerando che lo sconsiglio è stato messo alle ore 16.00 circa di venerdì 16 agosto, spostare 20mila clienti in partenza per quel weekend in tempi così ristretti. Gestendo ogni anno centinaia di migliaia di prenotazioni, possiamo garantire al signor Preatoni che cancellare e riproteggere, per i tour operator, ha prodotto solo ed unicamente un superlavoro, generando costi ingentissimi».