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Il Sole 24 Ore - Intesa lampo Costa-passeggeri

Il Sole 24 Ore - Intesa lampo Costa-passeggeri

29 Gennaio 2012

«Un fatto storico, un accordo senza precedenti». Sono le parole con cui Roberto Corbella, presidente di Astoi Confindustria Viaggi definisce l'accordo siglato l'altra notte tra Costa Crociere e 15 associazioni dei consumatori, su 18 che hanno partecipato all'incontro, per il naufragio della nave Concordia. L'intesa prevede (come anticipato ieri dal Sole 24 Ore) un indennizzo per i passeggeri che arriva a 14mila euro e sarà versato dalla Compagnia entro sette giorni dall'accettazione della proposta Costa da parte dei consumatori interessati.

Sempre sul fronte dei risarcimenti, però, è partita in Usa una richiesta danni alla Carnival, proprietaria di Costa Crociere, «per almeno 100 milioni di dollari», da parte di Gary Lobaton, un peruviano, membro dell'equipaggio di Concordia. La denuncia, che ipotizza negligenza e violazione del contratto, è stata depositata giovedì presso la corte federale di Chicago da Lobaton. Il quale punta a far ottenere lo stato di class action alla causa, perché siano rappresentate anche tutte le altre vittime del naufragio. Il legale di Lobaton, Monica Kelly, dello studio Ribbeck law chartered, nella denuncia scrive che i citati in giudizio «hanno mancato di comunicare adeguatamente e nel giusto lasso di tempo alle parti lese le pericolose condizioni» in cui versava la nave. Secondo la denuncia, passeggeri ed equipaggio furono abbandonati dal comandante Francesco Schettino. La Kelly ha anche spiegato di voler chiedere almeno 100 milioni di dollari di danni e definisce «uno scherzo» l'indennizzo su cui le associazioni italiane si sono accordate con Costa.

Anche Codacons, che insieme a Codici e Confconsumatori, non ha firmato l'intesa, sta intentando una class action con gli studi americani Napoli Bern Ripka Shkolnik e Proner & Proner. Codacons dice di attendersi un risarcimento di almeno 125mila euro a passeggero. Anche la francese Federazione nazionale delle vittime di incidenti collettivi respinge l'intesa con Costa. Mentre 16 passeggeri tedeschi chiedono danni per 160mila dollari a persona. Ma le associazioni firmatarie dell'accordo e Astoi difendono il documento siglato. Corbella parla di una trattativa «complessa e delicata, che si è conclusa in tempi record. Per la prima volta nel nostro settore, forse in assoluto, un'associazione di categoria ha portato al tavolo l'azienda interessata e le associazioni dei consumatori maggiormente rappresentative a livello nazionale, facilitando il dialogo e consentendo il raggiungimento dell'accordo».

Corbella ricorda anche che, all'indomani del naufragio, Codacons, in un comunicato, affermava di ritenere che l'indennizzo per i passeggeri di Concordia non potesse essere «inferiore a 10mila euro a passeggero». L'accordo raggiunto, che riguarda solo danni patrimoniali e psicologici e non interessa le famiglie delle vittime e i passeggeri feriti, prevede un importo forfetario di 11mila euro a passeggero, compresi bambini non paganti, più una serie di rimborsi (valore della crociera, transfer vari e altre spese, comprese quelle mediche) che fanno salire l'indennizzo a circa 14mila euro. Costa, poi, si è impegnata ad avviare la restituzione dei beni presenti nelle casseforti, ove sia possibile il recupero. Intanto anche alcuni membri italiani dell'equipaggio si sono rivolti ad Assoutenti (tra i firmatari dell'accordo) per chiedere tutela.

Ieri si è registrata, poi, la difesa di Schettino da parte del sindacato dei capitani di lungo corso. Per il presidente, Antonino Nobile, la stampa «ha reso Schettino un mostro», mentre è «un comandante d'esperienza che ha avuto sfortuna». Ha criticato Costa per avergli tolto la tutela legale e per averlo sospeso. «Ci sono più morti nel week end che in un naufragio», ha aggiunto. Parole da cui si sono dissociati i comandanti della Costa.


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