Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Il Salvagente - Naufragio Concordia, la guerra dei risarcimenti divide le associazioni

Il Salvagente - Naufragio Concordia, la guerra dei risarcimenti divide le associazioni

03 Febbraio 2012


14mila euro a passeggero

L'accordo, definito storico da chi lo ha firmato, viene respinto dal Codacons. E le class action ora sono ben due

Quattordicimila euro. A tanto ammonta il risarcimento che riceveranno i passeggeri che erano a bordo della Costa Concordia, che non sono rimasti feriti nell'incidente all'Isola del Giglio e, ovviamente, che non sono familiari delle vittime. È questo il risultato dell'accordo sottoscritto tra Costa Crociere e le associazioni aderenti al Consiglio nazionale consumatori e utenti (tutte a eccezione di Codici, Confconsumatori e Codacons). Il risarcimento copre il costo della crociera nonché tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito ed al danno da vacanza rovinata.

"Si tratta di un accordo di portata storica per lo shipping crocieristico e per i diritti dei passeggeri. Per i tempi, 14 giorni dal naufragio, per l'importo, oltre 40 milioni di euro, per l'internazionalità, oltre 61 paesi coinvolti" ha commentato Furio Truzzi , vicepresidente di Assoutenti e promotore del "Comitato Naufraghi Concordia". L'importo verrà riconosciuto indipendentemente dall'età del passeggero, considerando anche i bambini, sebbene non paganti e sarà percepito in aggiunta ad eventuali altri rimborsi assicurativi legati a polizze individualmente stipulate da ciascun passeggero. Discorso a parte per le famiglie delle vittime e i passeggeri feriti, per i quali è stato necessario effettuare trattamenti sanitari in loco: per costoro l'indennizzo terrà conto della gravità del danno subito dai singoli individui e comunque, anche in questo caso, le associazioni dei consumatori fanno sapere che "si cercherà un accordo extragiudiziale, senza perciò ricorrere alle vie legali".

Quanto alle modalità di gestione delle pratiche di indennizzo, Costa Crociere istituirà due unità operative interamente dedicate. Gli accrediti degli importi avverranno entro 7 giorni dall'accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori. L'intesa, tuttavia, non ha soddisfatto tutti i superstiti. Una cinquantina di questi, tra cui molti tedeschi, infatti, ha annunciato di voler rifiutare l'accordo e di aderire a una class action contro la compagnia italiana. Il mandato è stato affidato all'avvocato Giulia Bongiorno che spiega: "Ci sono ancora molti interrogativi per cui chiediamo ai magistrati di fare chiarezza. Nessuno cerca vendetta: si tratta di passeggeri che credevano di aver acquistato un sogno e che, invece, si sono trovati in un girone infernale. Qualcuno dovrà loro delle risposte". Ma questa non è la sola class action: anche il Codacons ha aperto le adesioni per una azione collettiva risarcitoria internazionale coinvolgendo due studi americani. In polemica con Astoi (l'associazione di categoria dei tour operator) e le altre associazioni, il Codacons ha ritenuto l'accordo sottoscritto "elemosina che i passeggeri non devono accettare". E alza il valore del danno subito: almeno 125mila euro a passeggero. - di Valentina Corvino

Visualizza l'articolo:
{phocadownload view=file|id=1119|target=s}