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Rassegna stampa Astoi
Guida Viaggi - Conciliazione: tutti d'accordo

Guida Viaggi - Conciliazione: tutti d'accordo

13 Marzo 2012


Fare lobby comune produce avanzamenti nella normativa

Sarà la crisi (non solo economica) che travaglia i tour operator, sarà che al tavolo della conferenza sulla conciliazione paritetica dalla parte degli imprenditori c'era solo Roberto Corbella, presidente di Astoi, mentre le associazioni dei consumatori erano rappresentate in modo massiccio da quattro esponenti di spicco di alcune fra le principali, sarà l'euforia che deriva dall'accordo raggiunto a tempo di record con Costa Crociere il 27 gennaio con cui si riconosce un risarcimento di 11.000 euro per tutti i passeggeri della Concordia che in occasione del naufragio non hanno subito danni fisici, di fatto il clima di concordia, continuamente sottolineata fra parti tradizionalmente avverse stupisce tutti e insospettisce i più maliziosi. Roberto Barbieri, responsabile del Movimento consumatori, ricorda che l'ultimo incontro con i tour operator, che aveva avuto alla Bit una decina di anni prima, era stato significativamente collocato su un ring. Per non parlare delle dispute interminabili che erano sorte dopo il 1995, quando la direttiva 314 della Ue, che regolava i diritti dei consumatori di pacchetti viaggio, era diventata legge in Italia.

La disponibilità di Costa

"Se prendiamo come metro di paragone la vicenda giunta a sentenza recentemente di Eternit, per la quale ai parenti delle persone decedute sono stati promessi 26.000 euro e il fatto che indennizzi superiori ai diecimila euro vengono dati a persone che dimostrano invalidità permanenti gravi sottolinea Furio Truzzi di Assoutenti - l'accordo raggiunto con Costa Crociere a fine gennaio, che prevede il risarcimento di 11.000 euro ai passeggeri non danneggiati fisicamente dall'incidente della Concordia, da versare entro sette giorni, con un esborso per la compagnia di navigazione di circa 40 milioni, appare veramente qualche cosa di straordinario". Roberto Corbella fruisce del credito che dall'episodio Costa gli deriva e così ottiene la solidarietà delle associazioni dei consumatori anche sul problema dello "sconsiglio" (l'orrendo vocabolo con cui si indica la segnalazione della Farnesina di non recarsi in determinati Paesi), quando riferisce che " il rimborso che i t.o. garantiscono ai viaggiatori per l'annullamento dei viaggi verso Paesi considerati a rischio non è un obbligo di legge, ma una decisione unilaterale delle aziende". Ancora, tutti appaiono d'accordo con la richiesta avanzata da Astoi al ministro Gnudi di integrare la procedura di finanziamento del fondo di garanzia, gestito dal Dipartimento del Turismo, e alimentato con il 2% dei premi di assicurazione Rc pagati dalle agenzie di viaggi, con un ulteriore prelievo di 50 centesimi sui biglietti aerei, per far fronte alle sempre più numerose emergenze (dopo l'esperienza del vulcano islandese) che lasciano i viaggiatori a terra.

La soluzione

A questo proposito, per questo e altri provvedimenti Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum, sottolinea come si sia creato un clima che rende possibile ciò che solo fino a un anno fa sembrava impraticabile: "Fare lobby comune per poter produrre necessari avanzamenti nelle normative". Sempre in questo clima si inserisce l'avvio dell'attività della conciliazione paritetica, che dovrebbe costituire una "soluzione fattiva in un Paese intasato dalla lentezza giudiziaria". La denominazione deriva dal fatto che, laddove si apre un contenzioso fra un turista e un operatore, invece di adire subito alle lunghe e costose vie legali, ci si rivolge a questo nuovo organismo nel quale da una parte c'è il consumatore con un suo rappresentante e dall'altra l'impresa con un suo difensore. In questo modo si conta di risolvere in modo ra