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Corriere della Sera sito web - Schettino: «Domnica non era con me» E lei: «Sono pronta a testimoniare»

Corriere della Sera sito web - Schettino: «Domnica non era con me» E lei: «Sono pronta a testimoniare»

21 Gennaio 2012

LA DIFESA

La donna moldava non era con il comandante Schettino al momento dell'incidente. A dirlo è l'avvocato Bruno Leporatti che difende il comandante Francesco Schettino. E intanto, Domnica Cermotan, la giovane in questione «è pronta a testimoniare». La Cermotan, 25 anni, ha detto alla France Presse di «essere pronta a deporre di fronte agli inquirenti, perché l'inchiesta sia obiettiva». La donna ha spiegato di non essere stata ancora contattata nè dagli inquirenti nè della Costa, mentre il ministero degli esteri moldavo ha indicato, sempre all'Afp, di non avere ricevuto nessuna richiesta di aiuto da parte delle autorità italiane. «Sono da mia madre - ha aggiunto Domnica - e non mi nascondo, perchè non ho ragioni di farlo. Ma né la procura né la polizia italiana mi hanno cercato». «La compagnia Costa - ha concluso la donna - possiede tutte le mie coordinate, compresi i miei numeri di telefono».

LA DIFESA DI SCHETTINO

Il comandante si difende attraverso il suo legale: «Se ho fatto un errore, sono pronto ad assumermene la responsabilità. Ma prima è bene che siano individuati questi aspetti, questi errori, verifichiamoli e poi tutti possiamo valutare». L'avvocato difensore spiega: «Il comandante Schettino ha avvertito subito la compagnia Costa del problema alla nave Costa Concordia, come era suo dovere fare».

IL RICORSO

Sarà presentato ricorso al tribunale del riesame contro il provvedimento di arresti domiciliari deciso dal gip che lo aveva scarcerato annullando il fermo in carcere della Procura. «Impugnerò il provvedimento davanti al giudice del riesame -dice Leporatti - in quanto mi lascia perplesso il pericolo di recidiva ravvisato dal gip» per reati colposi. Anche la sospensione di Schettino decisa dalla Costa, fa osservare lo stesso legale, è circostanza che induce a presentare il ricorso. «La domanda che si farà al riesame, sarà di annullare gli arresti domiciliari. Si fa domanda di riesame perché non c'è neanche quell'esigenza cautelare che il giudice ha ravvisato».

L'INCIDENTE PROBATORIO

La procura di Grosseto intanto ha fatto richiesta al gip per un incidente probatorio sulla scatola nera della nave Costa Concordia naufragata all'Isola del Giglio il 13 gennaio scorso. La richiesta è stata notificata alle parti.

L'ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI

L'associazione dei consumatori Adiconsum si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico dei responsabili della Costa Concordia, in caso di mancata apertura e convocazione ad un tavolo fra associazioni consumatori e associazioni di categoria dei tour operator e delle agenzie di viaggio.

«L'apertura del tavolo - spiega Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum - si rende necessaria per concordare le procedure di conciliazione nei contenziosi fra le imprese dei tour operator e delle agenzie di viaggio, per garantire la tutela dei diritti dei naufraghi e dei passeggeri coinvolti nel tragico evento». Adiconsum dichiara fin da ora la propria disponibilità ad avviare incontri con le associazioni di categoria Astoi e Fiavet sul tema della conciliazione. - di Lisa Baracchi