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Wired.it - L'estate dello spread

Wired.it - L'estate dello spread

26 Luglio 2012


È l anno della crisi. Quella vera, segnata da disoccupazione e stipendi fermi a 10 anni fa. Le vacanze? Alcuni ci hanno rinunciato. Altri partiranno, ma per periodi più brevi e con formule low-cost. Spesso cercate su Internet

Il posto fisso è sempre più un miraggio. Le tasse una zavorra. E le buste paga ristagnano. In Italia 8 lavoratori su 10 sono precari, gli stipendi sono fermi da 10 anni, mentre sempre più tasse strangolano i cittadini. Il 2012, insomma, sarà ricordato come l anno nero della crisi. Una crisi che pesa sul bilancio delle famiglie che, con meno facilità, riescono a mettere mano al portafoglio per pianificare e concedersi la solita vacanza estiva. Un annus horribilis, dunque, anche per il turismo. Lo sostiene la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) che avverte:  questa stagione sarà la più fiacca degli ultimi quindici anni .

Da un indagine del settore emerge infatti che quest estate, da luglio a settembre, andranno in vacanza circa 25 milioni di italiani, che si traduce nel 40% della popolazione, a fronte del 48% nel 2008. E con 1,1 viaggi pro-capite, si tocca il record negativo che batte quello del 2011 (1,2) ed è inferiore di 0,7 punti rispetto al 2008 (1,8). Secondo i dati Fipe, 41 milioni di viaggi e 195 milioni di pernottamenti sono i tagli che la crisi ha fatto negli ultimi cinque anni sulle vacanze degli italiani. In particolare, se oltre 17 milioni di connazionali nella media stagionale del 2008 avevano fatto almeno un viaggio, oggi se ne contano solo 12,7: un calo dunque di 4,5 milioni di turisti per trimestre. Una riduzione che colpisce trasversalmente tutti, persone di ogni età, sesso e condizione professionale, ma che pesa in modo particolare sulle famiglie più giovani e, geograficamente, colpisce più il sud, dove la quota trimestrale di coloro che si concedono una vacanza è in media del 12,2%, a fronte del 26,1% del nord e del 23,6% del centro.

Insomma, cresce il numero degli italiani che, pur volendo, non si concede neanche un giorno di vacanza e si assiste al ritorno del modello degli anni  70 della mono vacanza estiva, che, tuttavia, diventa più corta.  Le previsioni sull estate 2012 e il consolidarsi tra gli italiani della tendenza a ridurre le vacanze fuori stagione, indicano che alla fine dell anno il bilancio sarà negativo si legge ancora nel report. Questi dati fanno eco ai risultati di un indagine Confesercenti-Swg in base alla quale il 34% degli italiani quest anno non andrà in villeggiatura. A influire sulle scelte delle vacanze estive, dominano il reddito disponibile (39%), la preoccupazione per la situazione economica (22%) e il peso di  un fisco insostenibile (10%).

La riforma delle pensioni, l aumento della pressione fiscale e il clima di insicurezza affondano anche l estate degli over 64. Quasi la metà della popolazione anziana (il 48,40%), più di 6milioni e 300mila persone, passerà infatti la stagione più calda fra le mura di casa. Di questi, quasi tre su dieci (il 27,80%) hanno scelto di non partire a causa della crisi economica. Chi andrà in ferie opterà comunque per vacanze abbastanza brevi (quasi 7 su 10, il 67,3%, soggiornerà fuori per meno di 14 giorni, il 6% per soli 2 o 3 giorni), scaglionando tendenzialmente le partenze nei periodi meno costosi: il 26% degli over 64 è andato in vacanza a maggio/giugno e il 27,4% aspetterà settembre. La grande maggioranza dei più anziani passerà le vacanze in Italia (la meta preferita rimane il mare) e alloggerà in albergo (indicato dal 44,6%, seguito a distanza dalle seconde case, 22,4%, e da quelle in affitto, 14,5%). Sempre tenendo d occhio il conto: nessuno degli intervistati infatti oserà accomodarsi in un albergo a 5 stelle o di lusso (il 48,9% alloggerà in strutture a 3 stelle e il 4% in alberghi a un