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Rassegna stampa Astoi
Viver sani e belli - Prenoto adesso o scelgo un last minute?

Viver sani e belli - Prenoto adesso o scelgo un last minute?

03 Aprile 2013


La vacanza estiva ha rappresentato uno dei primi  tagli legati alla crisi economica: infatti, lo scorso anno il 66% degli italiani ci ha rinunciato. Pensandoci in primavera, però, forse si può risparmiare...

Il 2012 è stato un anno nero per il turismo: secondo l'Istat i viaggi a scopo di vacanza hanno fatto registrare un calo del 5,3% e l'Osservatorio nazionale Federconsumatori ha confermato come lo scorso anno solo un italiano su tre si sia potuto permettere la tradizionale vacanza estiva. Colpa ancora una volta della crisi che limita il potere di acquisto delle famiglie, costrette sempre di più a fare economia proprio sulle ferie. Sempre secondo l'Osservatorio, la tendenza non è destinata a migliorare nel 2013. Ecco, allora, che la corsa è al low cost, al risparmio. Ma conviene aspettare i last minute o è meglio prenotare già ora?

Organizzarsi per tempo

I last minute hanno spinto i cittadini ad aspettare sempre l'ultimo momento, confidando in prezzi stracciati. «Una tendenza controproducente per gli stessi tour operator, che si trovano fino all'ultimo senza poter pianificare le vendite. Per questo da qualche tempo si punta a incentivare le prenotazioni anticipate di 2-3 mesi, per coprire non solo le spese, ma ottenere anche qualche vantaggio» chiarisce Nardo Filippetti, presidente dell'Associazione tour operator italiani (Astoi). «Si parla di advance booking, o first minute, e il principio di base è premiare chi prenota prima: il prezzo tende poi a salire tanto più ci si avvicina alla data della partenza».

VANTAGGI E LIMITI

«La prenotazione anticipata permette di risparmiare fino al 30-50% e dà ampia possibilità di scelta» spiega Mauro Zanini, vicepresidente di Federconsumatori. Occorre, però, sapere per tempo la propria disponibilità per le vacanze e pagare in anticipo, per cui è utile una polizza assicurativa contro l'eventuale annullamento. Il prezzo non può aumentare per le prenotazioni di soli viaggi o soli soggiorni, mentre può succedere per i pacchetti vacanze, fino a 20 giorni prima della partenza: «In ogni caso il cliente ha sempre diritto di recedere senza penali se l'aumento del prezzo è superiore al 10%» ricorda Zanini.

Decidere all'ultimo

Negli ultimi anni si è assistito al boom delle prenotazioni last minute (di recente hanno cominciato a farsi strada anche i last second, con margini più brevi a ridosso della partenza). «Il last minute è una modalità creata negli ultimi anni dai tour operator per vendere i posti liberi a pochi giorni dalle vacanze» spiega Nardo Filippetti. «Generalmente, infatti, i tour operator acquistano anticipatamente dai fornitori un numero determinato di servizi, camere, posti aerei eccetera, a prescindere dall'effettiva vendita. Se, però, non li vendono, devono comunque pagarli: da qui l'idea di favorirne l'acquisto con sconti elevati negli ultimi giorni di disponibilità, per coprire le spese». L'idea ha riscosso rapidamente successo e continua a riscuoterlo anche oggi, perché la crisi e il clima di incertezza generale spingono i cittadini a temporeggiare il più possibile prima di decidere per l'acquisto di una vacanza.

VANTAGGI E LIMITI

«I last minute permettono di risparmiare sul prezzo del viaggio anche fino al 30-40%» spiega Mauro Zanini. «Ma c'è anche il rovescio della medaglia: bisogna in un certo senso accontentarsi della destinazione e delle caratteristiche della vacanza disponibile che non può essere modificata a piacimento. Non è, per esempio, possibile aumentare o diminuire i giorni di vacanza». Siccome non sempre c'è il tempo per stipulare una polizza contro l'annullamento, nel caso si sia impossibilitati a usufruire del viaggio e/o del soggiorno, si deve versare una penale.

QUALCHE CONSIGLIO ANTI-FREGATURA

«Rispetto alla prenotazione anticipata, il last minute, proprio per via