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Tutti al mare: un'estate da record.

Tutti al mare: un'estate da record.

01 Agosto 2015

La migliore stagione da decenni. I dati molto confortanti del Sindacato italiano balneari: presenze in forte crescita ovunque, specie in Campania e Sicilia, in aumento gli stranieri. 

«La migliore estate del decennio». Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano Balneari,che associa circa 10.000 imprese e aderisce alla Fipe Confcommercio, non nasconde la soddisfazione commentando i dati che il Sib ha reso noto ieri a consuntivo dei primi due mesi della stagione estiva. Giugno e luglio da record dopo i negativi negativi del 2014 quando i capricci del meteo tennero moltissimi turisti lontani dalle spiagge. 

«Dopo lo scorso anno, quando piogge e temperature inferiori alla media avevano condizionato le vacanze al mare degli italiani - ha analizzato Borgo - nei mesi di giugno e luglio 2015, complici le ottime condizioni meteo, gli stabilimenti balneari hanno lavorato a pieno ritmo con incrementi delle presenze fino al 30% in Campania e Sicilia, anche se il "tutto esaurito" lo abbiamo registrato solo nei week-end». I numeri del Sib hanno praticamente tutti il segno "+" davanti e se Sicilia e Campania sono le Regioni che, a luglio, hanno fatto segnare l'aumento più alto rispetto allo stesso mese del 2014, sorridono anche Abruzzo, Liguria e Toscana (+25% nello stesso mese). E sono sempre Abruzzo e Liguria a registrare la perfomance migliore nel mese di giugno rispetto allo stesso periodo di dodici mesi prima (+20%). «Ci auguriamo che questo trend positivo continui anche ad agosto - ha concluso Borgo - che anche quest'anno si conferma il mese preferito dagli italiani per le vacanze, già oggi, però, possiamo aermare che i primi due mesi estivi del 2015 sono stati i migliori dell'ultimo decennio». 

Positivi i numeri del turismo Ma che nel settore del turismo le cose stiano ricominciando a muoversi dopo un periodo difficile coinciso con gli anni più complicati della crisi, lo rivelano ano anche i dati della Federazione Italiana dei pubblici esercizi secondo i quali dopo cinque anni negativi il settore dovrebbe tornare a crescere invertendo così la tendenza. Secondo le elaborazioni Fipe, infatti, la spesa per le vacanze quest'estate dovrebbe attestarsi sui 40 miliardi di euro per il periodo luglio-settembre, con una crescita registrata del 2,2% rispetto al e stagnazione, si prevede una stagione di ripresa anche per la componente domestica del turismo italiano», aveva infatti spiegato Iorio aggiungendo che «il settore potrà contare non solo su una buona performance degli arrivi dei turisti stranieri che dovrebbero aumentare di quasi il 3% rispetto al 2014, con una prevalenza dei ussi dagli Usa e dall'Europa centrale richiamati anche dall'Expo, ma anche sulla ripresa delle vacanze dei connazionali». E che gli anni appena trascorsi, per colpa della crisi, siano stati durissimi anche per il turismo, settore che nel 2014 ha mosso 162,7 miliardi di euro pari al 10,1% del Pil con più 2,5 milioni di persone occupate, lo dimostrano anche gli ultimi dati dell'Annuario 2015 che quantificano in 350 unità circa le imprese turistiche - tra adv, tour operator e ricettivisti - che lo scorso anno hanno chiuso i battenti senza essere "rimpiazzate" da nuove aperture. «Veniamo da un periodo molto dicile - commentava nei giorni scorsi Jacopo De Ria, presidente di Fiavet Speriamo che questo trend si consolidi nelle prossime settimane. Ne abbiamo bisogno tutti». 2014. Le presenze totali attese in Italia per il periodo luglio-settembre, secondo la Fipe, sono ben 414 milioni. Di queste, 181 milioni concentrate durante il picco di agosto (136 milioni quelle italiane e 45 milioni quelle straniere) per una spesa totale di 40 miliardi di euro (26 miliardi spesi dagli italiani e 14 miliardi dai turisti stranieri). 

«Quest'inversione di tendenza segnala finalmente una ripresa della fiducia da parte degli italiani, incoraggiati dal persistente bel tempo, ma anche dai primi segni di un'economia che sembra si stia rimettendo in moto, grazie anche ad Expo che ha certamente accresciuto l'immagine e l'interesse turistico del nostro Paese. Si tratta di indicazioni che permettono di guardare al futuro con un po' più di ottimismo», ha commentato Lino Stoppani, Presidente Fipe-Confcommercio. Una fiducia che, nei giorni scorsi scorsi, si poteva leggere anche nelle parole di Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria. «Quest'estate, dopo anni di essione 

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