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TurismoItaliaNews - CRISI Tour operator e crociere cambiano mete

TurismoItaliaNews - CRISI Tour operator e crociere cambiano mete

23 Marzo 2011

La complicata quanto incerta situazione che regna sulla sponda africana e mediorientale del Mediterraneo, acuita dall intervento militare in Libia, sta evidentemente facendo registrare pesanti effetti sul turismo. Gli stessi tour operator e le compagnie che organizzano crociere si sono viste costrette ad  assecondare insicurezze e timori dei vacanzieri italiani, rimettendo mano a destinazioni e circuiti.

Alcuni operatori fanno sapere di aver già raccolto disdette di prenotazioni e diminuzioni fino al cinquanta per cento in vista della Pasqua, con la compressione che riguarda in modo particolare il Marocco e la Tunisia, fino a risucchiare nella spirale le vicine Giordania e Siria. Lo stesso Mar Rosso, pur essendo un apprezzatissima destinazione degli italiani, risente della situazione, anche se località come Sharm el-Sheikh o Taba, nella penisola del Sinai, appaiono sino a questo momento ben lontane da qualsiasi tensione o rischio, come ha ribadito in diverse occasioni lo stesso presidente di Astoi, Roberto Corbella.

In questo contesto il cambio di mete appare inevitabile, seppure con una sensibile incidenza sui costi di trasporto aereo a causa del caro-petrolio. Peraltro la  no fly zone in atto sulla Libia impone ai voli civili tracciati alternativi spesso più lunghi se provenienti dalla zona sud del continente africano.

Da Hotelplan e dalla controllata Turisanda arrivano indicazioni secondo cui ci si orienta soprattutto verso Turchia, nord America, Stati Uniti, Messico, Caraibi e le diverse destinazioni dell Oceano Indiano. Mauritius, Maldive, Seychelles, Kenya e Zanzibar registrano infatti il tutto esaurito. Anche per chi sceglie la via del mare, i cambiamenti sono ormai un dato di fatto: Royal Carabbean ha sostituito nella proprie crociere la tappa di Alessandria d Egitto con Istanbul, in Turchia, confermando invece gli scali nei porti di Haifa e Gerusalemme. Ma la partita non si gioca soltanto nel Mediterraneo: in Giappone le crociere che si muovono tra Cina e Vietnam non fanno più tappa dopo tsunami ed emergenza nucleare, e per chi intende recedere dal viaggio sono pronti i rimborsi completi.

Anche Costa Crociere ha stabilito che per l intera stagione 2011 tutte le crociere di sette giorni nel Mediterraneo delle navi Costa Concordia, Costa Serena e Costa Magica che comprendevano uno scalo giornaliero a Tunisi, cambiano itinerario sostituendo Tunisi con Malta, Palma de Maiorca e Cagliari. Inoltre tutti gli itinerari nel Mediterraneo che comprendevano originariamente scali ad Alessandria (Egitto), Haifa e Ashdod (in Israele), saranno modificati offrendo tappe alternative a Limassol (Cipro), Rodi (Grecia), Marmaris (Turchia) e i nuovi scali turchi di Alanya e Antalya.