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Turismo&Attualità - Querelle IVA, le alzate di scudi e l'intervento di ASTOI

Turismo&Attualità - Querelle IVA, le alzate di scudi e l'intervento di ASTOI

25 Febbraio 2016

Nelle ultime settimane il settore è stato scosso dalla querelle relativa all'applicazione dell'IVA sulle commissioni dei tour operator, sulla quale il presidente AINeT Franco Gattinoni ha avuto una presa di posizione forte sottolineando che "i tour operator hanno sbagliato nel non condividere questa decisione e nel non aprire un confronto con la distribuzione. Insieme avremmo potuto trovare una strada migliore. Per l'ennesima volta si è persa l'occasione di lavorare insieme, e questa "prova di forza" è l'ulteriore conferma dell'immaturità del nostro settore".

Parole forti anche da parte di Ivano Zilio, patron di Primarete e consigliere AiNet: " Indebolire il popolo suddito delle adv da parte dei produttori rappresenta un vero e proprio autogoal! . "Se prima la commissione era calcolata anche sull'Iva, oggi lo scorporo dell'Iva del 22% verso le mete estere è un chiaro peggioramento del rapporto commissionale. Posso capire che per i to è anche un'esigenza di bilancio visti i tempi, però è un dato di fatto che le adv e i network andrebbero a perdere una marginalità importante e i to stessi perderebbero quote di mercato".

Intervento deciso sul tema da parte di Astoi (nella foto il presidente Battifora) che, premettendo che come associazione non ha il ruolo di coordinare politiche commerciali o comportamenti fiscali dei soci, precisa che "la posizione assunta da alcuni to è totalmente legittima e corretta", stigmatizzando " dichiarazioni fuori luogo, confusione tra questioni fiscali a questioni commissionali e tra i Paesi di applicabilità, citazione di sistemi di calcolo presunti e non veritieri". "Ciò che alcuni operatori hanno fatto è stato semplicemente smettere di assorbire a proprie spese l'IVA (nelle destinazioni UE soggette a tale tassa) sulla porzione di guadagno dell'agenzia".

Astoi, infine, infine si è dichiarata "amareggiata" per la strumentalizzazione data a questa vicenda, a scapito di tematiche molto più importanti come il Fondo di Garanzia, la nuova Direttiva UE in materia di pacchetti turistici, l'incremento dei prezzi nelle destinazioni fuori dal perimetro del Nord Africa (vedi Grecia, Spagna e Italia stessa) e la conseguente perdita del potere competitivo dell'Italia verso altri mercati esteri quali Russia, Germania e Regno Unito.

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