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Turismo&Finanza - Corbella: 'Il piano strategico nasce dal confronto con la filiera'

Turismo&Finanza - Corbella: 'Il piano strategico nasce dal confronto con la filiera'

16 Ottobre 2010

Intervista a Roberto Corbella, Presidente Astoi-Confindustria

Il 15 e 16 ottobre si terrà la V Conferenza Nazionale sul Turismo. Quali le vostre richieste e proposte, anche in vista della formulazione del Piano Strategico per il Turismo?

Noi riteniamo che eventi come la Conferenza Nazionale sul Turismo, dovrebbero richiedere un efficace organizzazione preventiva che coinvolga l intera filiera per l elaborazione di un piano strategico per il settore. La Conferenza dovrebbe essere l occasione per presentare il piano elaborato insieme e questa fase di preparazione invece è mancata. Si rischia quindi l ennesima passerella di politici ed esperti di turismo che non porterà a nessuna concreta azione.

Gli ultimi dati Istat e Bankitalia mostrano un aumento degli arrivi dall estero (+5.4%) e una crescita della spesa degli stranieri in Italia (+3.3%). Quali gli interventi e le politiche necessari per intercettare stabilmente questo trend positivo (anche in un ottica maggiormente europea)?

Uno dei principali obiettivi del  Piano nazionale del Turismo , che abbiamo elaborato in collaborazione con PricewaterhouseCoopers, è proprio raddoppiare la quota di Pil turistico. E un ipotesi di piano che necessita di forti azioni strategiche, tra le quali la revisione della governance e la destagionalizzazione, quest ultima necessaria per assicurare la presenza turistica sul territorio in tutto l arco dell anno e non solo per poche settimane di alta stagione. Credo che quest aspetto possa essere proprio uno dei sistemi per intercettare stabilmente questa tendenza e per apportare valore aggiunto alle nostre realtà turistiche

La scorsa settimana è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Nuovo Codice del Turismo. Quali i punti di forza e quali i punti di debolezza del Decreto?

Il Codice del Turismo non è stato oggetto di nessun confronto, le associazioni di categoria non sono state coinvolte né nelle valutazioni delle problematiche del settore né per l individuazione delle soluzioni più confacenti. Solo pochi giorni fa ho potuto vedere l'articolato del decreto e già ho letto cose che credo siano inopportune e irrealizzabili, tra queste alcuni provvedimenti su forme di garanzia e polizze assicurative che da subito andremo a verificare. Tuttavia accogliamo con favore l idea di un testo di riordino e semplificazione contenente anche norme che noi abbiamo più volte sollecitato. Ad ogni modo stiamo lavorando per approfondire quanto stabilito dal decreto e ci riserviamo di esprimere, in sede di commissione, le giuste valutazioni e relative proposte di modifica.

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