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Rassegna stampa Astoi
Turismo Italia News.it -  BRAMBILLA: Astoi bacchetta ministro: 'Propaganda'

Turismo Italia News.it - BRAMBILLA: Astoi bacchetta ministro: 'Propaganda'

06 Febbraio 2011

Non si è fatta attendere la replica di Astoi, l'Associazione dei tour operator italiani, alle dichiarazioni del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, rilasciate oggi 5 febbraio al Tg1 ed al Tg2. Il presidente di Astoi, Roberto Corbella ha detto di apprendere  con estremo stupore la notizia dell istituzione di un numero per informare gli italiani che intendono recarsi all estero da parte del Dipartimento del Turismo. A tale proposito, evidenziamo come non esistesse alcuna esigenza al riguardo poiché, da tempo, il nostro Ministero degli Esteri svolge egregiamente questo ruolo attraverso le informazioni contenute sul sito  Viaggiare Sicuri ed attraverso il numero h24, messo a disposizione dall Unità di Crisi della Farnesina. Esprimiamo, inoltre, incredulità - ha aggiunto Corbella - anche per la leggerezza con la quale il Ministro ha affermato che il Marocco è un paese  sconsigliato , cosa assolutamente non vera. A nostro parere, sarebbe opportuno che tali dichiarazioni venissero rilasciate esclusivamente dal Ministero competente, per evitare possibili ripercussioni non solo sul turismo, ma anche sulle relazioni diplomatiche con altri Paesi. A questo punto - rimarca Corbella - ci chiediamo se, nel tentativo maldestro di promuovere il turismo in Italia, il ministro non stia facendo del terrorismo sui viaggi all estero".

 Oltreché per l inutilità dell istituzione del servizio 'Vacanze Sicure', che dovrebbe fornire informazioni agli italiani con particolare riguardo ai viaggi in quelle aree che il Ministro definisce  più calde del mondo , dove cioè al momento è  sconsigliato recarsi - evidenzia ancora il presidente di Astoi, Roberto Corbella - le dichiarazioni del Ministro continuano a stupirci in quanto è la prima volta che il Dipartimento si occupa di turismo verso l estero e di emergenze. Sino ad oggi, gli operatori del settore si sono fatti carico di tutte le spese per la gestione delle emergenze, con un costo stimato, per gli ultimi anni, in oltre 110 milioni di euro. Tutto ciò - prosegue Corbella - senza aver avuto alcun tipo di supporto dal Dipartimento del Turismo. Se questa è la nuova intenzione del Ministro, ci piacerebbe conoscere il relativo programma politico e confrontarci su di esso come operatori del settore .

A proposito di condivisione di programmi e di interventi normativi per il settore, Corbella afferma che  in tali dichiarazioni si annuncia altresì l istituzione, attraverso il futuro Codice del Turismo, di una super polizza assicurativa a carico degli operatori del settore della quale, più volte, abbiamo evidenziato l impraticabilità, richiedendone lo stralcio integrale, in piena condivisione con tutte le associazioni di categoria del settore. Infatti - conclude Corbella - la previsione di una copertura assicurativa così come proposta, comporterebbe non solo oneri insostenibili a carico degli operatori, ma è anche ritenuta inattuabile dalle stesse compagnie assicurative. Questo è l ennesimo tentativo di far pagare solo agli operatori la gestione delle emergenze. Ricordiamoci, infatti, che l attuale Fondo di Garanzia esistente presso il Dipartimento del Turismo, che dovrebbe intervenire espressamente in tali frangenti, è alimentato esclusivamente con i soldi degli operatori e non è mai intervenuto in soccorso di nessuno .

 L iniziativa ci stupisce vieppiù poiché proviene da un Dipartimento che, finora, ha assolutamente sottovalutato ed ignorato le conseguenze derivanti dalle emergenze, sia per i nostri connazionali che per tutti gli operatori del settore. Infatti - sottolinea il presidente - in tutti i casi d emergenza verificatisi nel corso dell ultimo decennio - si pensi solo alla gestione degli effetti della nube vulcanica islandese nell aprile 2010 - i tour operator si sono fatti parte diligente ed hanno sostenuto costi ingentissimi per assistere e rimpatriare i nostri connazionali, con un esborso pari ad oltre 110 milioni