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La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Turismo e Finanza sito web - Codice Turismo: ASTOI critica sul testo

Turismo e Finanza sito web - Codice Turismo: ASTOI critica sul testo

11 Giugno 2011

Il Presidente di Astoi, Associazione tour operator italiani aderenti Confindustria, Roberto Corbella ha confermato il proprio atteggiamento critico nei confronti del Codice del Turismo dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (6 giugno). Il mantenimento del Fondo di Garanzia, strumento già criticato dall'associazione di categoria, è uno dei punti d'insoddisfazione espresso da Corbella "Inspiegabilmente non si è creduto opportuno introdurre nel nuovo Codice uno strumento realmente efficace in tal senso, optando per il mantenimento dello  status quo .

Corbella guarda con interesse la codificazione del "danno da vacanza rovinata", che però "lascia - continua Corbella - ancora spazio ad interpretazioni e valutazioni che potranno incidere sulla sussistenza e sulla misura del risarcimento. Dovremo attendere l applicazione che le Corti faranno del nuovo principio . Sostanzialmente inutile, invece, viene giudicata la creazione del nuovo Comitato Permanente per la promozione del turismo, "sarebbe stato certamente meglio - sostiene Corbella - concentrare tutte le forme di promozione in ambito ENIT, soggetto che, se adeguatamente finanziato e con le opportune modifiche statutarie, avrebbe potuto essere il punto di raccordo tra Stato, Regioni ed imprenditoria per una valida azione di promozione del paese .

Scendendo nel dettaglio dei nuovi obblighi per gli operatori Corbella commenta  citare nel contratto di vendita il nome del vettore, a volte non noto al momento della stipula per motivi tecnici legati alla programmazione dei voli, mette in seria difficoltà gli operatori, mentre il riferimento a non meglio precisati  standard qualitativi relativi alle strutture ricettive facenti parte del pacchetto, può invece essere foriero di una moltiplicazione del contenzioso, in quanto non si comprende quali siano tali standard, visto che il tour operator è già obbligato ad indicare le principali caratteristiche nonché la classificazione dell albergo.

Anche nell articolo relativo ai casi di inadempimento, continua ad essere presente la citazione di non identificati standard qualitativi del servizio promessi o pubblicizzati, senza che ancora una volta venga specificato di quale tipo di standard si tratti. In tal modo, com è facile dedurre, si rischia di ampliare eccessivamente, senza neppure contestualizzarla, la responsabilità contrattuale dell organizzatore e dell intermediario .