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Turismo e Attualità - Nuvola e vulcano, rimangono i conti

Turismo e Attualità - Nuvola e vulcano, rimangono i conti

24 Maggio 2010

Riaperti gli spazi aerei, finita l'emergenza estrema e le riprotezioni, arriva l'after day. E il settore rimane a fare i conti, salati, di quanto è stato esborsato nei fatidici giorni di aprile sotto la scure del vulcano islandese. Danni economici ed effetti sul movimento mondiale paragonati all'11 settembre 2001.

Siamo allafter day dopo l'emergenza e le riprotezioni e il settore turismo appare solo sul fronte, nonostante gli appelli di aiuto al Governo e all'Europa lanciati dalle associazioni di categoria. Finora un muro di silenzio. A livello europeo, Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Uè. ha chiesto di procedere alla valutazione dell'impatto economico che il blocco del traffico aereo causato dalla nube islandese ha avuto sul turismo in Europa (lmld di euro). Incontro al quale ha partecipato anche il nostro Ministro del Turismo, finora rimasta in silenzio, nonostante i danni si siano riverberati anche sul reparto incoming. Insomma, come già in tanti casi già visti di emergenze, malattie, tempeste o quant'altro, il settore si è rimboccato le maniche, ha preso atto di quanto la legge in questo caso prevede (straordinarietà della situazione, nessuna responsabilità giuridica, nessun rimborso dovuto), e ha cercato comunque di operare al massimo della sua professionalità e coscienza tutelando i propri clienti.

Come spiega l'avvocato Federico Lucarelli, responsabile servizio legale Fiavet Nazionale e Fiavet Lazio, "la circostanza straordinaria di questi giorni è sicuramente definibile come causa di forza maggiore che non crea una situazione di colpevolezza di inadempimenti dei contratti dei servizi turistici. Gli operatori con grande responsabilità, non tanto e non solo di applicazione giuridica, ma quanto con sensibilità commerciale, si sono prodigati al di là delle loro responsabilità giuridiche". Sul profilo giuridico l'Enac, in una sua circolare, ha richiamato alla normativa comunitaria in vigore (regolamento 261/2004) riportata nella pubblicazione Enac "Carta dei Diritti dei Passeggeri".

Nel caso di pacchetti vacanza, in caso di eventi straordinari, non essendoci responsabilità l'operatore si attiene al Codice del Consumo, favorendo al massimo la conciliazione e un accordo condiviso. La preoccupazione e l'impegno delle associazioni Le associazioni di categoria sono state tutte vicine ai propri associati, comunicando l'evoluzione e chiarendo la situazione giuridica cui fare appello, e invitando a fare il possibile per i propri clienti. La Fiavet, da Port Ghalib, dove era riunita nel suo 48° Congresso, al primo allarme ha lanciato un appello al Governo perché dichiarasse lo stato di calamità, stanziando fondi straordinari per supportare le agenzie di viaggi. E ha chiesto l'intervento di mezzi alternativi, anche militari (Protezione Civile) per riportare a casa individuali e gruppi. Cinzia Renzi, presidente, ha anche annunciato il suo prossimo impegno per realizzare una task force della filiera, un tavolo di coordinamento, per far sì che in casi simili si metta in moto una procedura di urgenza automatica.

Fiavet Lazio, giorni dopo, ha realizzato un incontro per chiarire ancora una volta diritti e doveri, attivando anche uno sportello legale per affiancare gli operatori in eventuali vertenze, soprattutto sul fronte dei fornitori (alberghi esteri) che in molti casi non hanno dato prova di flessibilità. E ha fornito un primo dato globale delle perdite turistiche."Il danno economico che ha investito la filiera turistica solo nella Regione Lazio ammonta a oltre 10 milioni di euro - sono parole di Andrea Costanzo - stima che potrebbe raddoppiare nei prossimi giorni. E' il periodo dei viaggi di istruzione, di organizzazione di eventi e congressi". Mentre a livello nazionale è stata fatta la cifra di 50 milioni di euro. Sulla mancanza di coordinamento registrato in questi giorni Ernesto Mazzi, Componente Commissione Trasporti Fiavet Fiavet Lazio. ha commentato: "Ci troviamo ad aff