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Turismo e Attualità - Egitto e Tunisia, l'appello di Astoi : Stringere 1 denti e andare avanti

Turismo e Attualità - Egitto e Tunisia, l'appello di Astoi : Stringere 1 denti e andare avanti

15 Febbraio 2011

I grossi nodi di Tunisia ed Egitto insabbiano i primi mesi dell'anno e mettono a rischio anche la prossima stagione. Astoi vigila, controlla la situazione con la Farnesina e con i suoi soci e invita a non perdersi d'animo. Lettere al ministro Frattini e al ministro Brambilla. Elaborazione di un piano per affrontare le emergenze in modo più efficace

Preoccupazione c'è, le utime notizie che arrivano dall'Egitto non sono confortanti e fanno intravedere un paese sull'orlo della guerra civile, con tante problematiche di cui il turismo sarà solo una delle tante".

Esordisce così Roberto Corbella, presidente Astoi, sul momento difficile che sta infiammando il Mediterraneo. "Intanto, sul piano turistico siamo fermi - continua - non sta partendo nessuno mentre siamo tutti occupati a far rientrare i turisti ancora attualmente in loco, circa 3000 persone. Questo per l'Egitto non è un periodo di alta ma il clima e il rapporto qualità prezzo del Mar Rosso sono sempre invitanti, ed è anche un buon momento per le crociere sul Nilo. Contando i primi danni siamo già ad alcuni milioni di euro e guardando al futuro c'è il timore di una battuta d'arresto almeno temporanea. L'Egitto attira un milione di visitatori italiani di media l'anno, e anche senza pensare di stare fermi un anno, sono cifre importanti per la nostra industria turistica. Stanno invece arrivando segnali positivi e più sereni dalla Tunisia. Per la prossima stagione le speranze puntano fortemente a Djerba e ci stiamo muovendo con il ministro Frattini per far rivedere lo sconsiglio sul paese. Ci stiamo tutti attivando in un clima di colaborazione, insieme alla rete di distribuzione e ai network. Devo dire che la cosa buona che emerge in questi momenti è proprio l'unità e la consapevolezza che stiamo combattendo tutti la stessa battaglia. Da una riunione con i nostri soci sono inoltre emerse idee innovative per realizzare un piano che ci aiuti ad affrontare queste emergenze in modo più efficace e a breve potrebbe uscire qualcosa di concreto. Mentre sulla questione Fondo di Garanzia continuiamo a picchiare duro sul fronte Frattini". Intanto gli operatori si sono mossi seguendo le consuete linee di azione che si adottano in caso di sconsiglio: reimpatrio e proposte ai clienti in par-tenza dì mete alternative a medio ter-mine. Nella sospensione delle parten-ze per l'Egitto alcuni to hanno già bloccato per tutto febbraio, altri si stanno regolando di settimana in settimana . "E' legittimo - rimarca Corbella - che ognuno poi si regoli come ritiene meglio in una situazione in continua evoluzione. Come associazione vigiliamo e lavoriamo. Abbiamo scritto anche al ministro Brambilla evidenziando la crisi cui sta andando incontro il settore chiedendo di riservare alla cate-goria alcuni dei fondi che stanno stanziando. Aspettiamo una risposta. Sarebbe auspicabile, inoltre, riuscire ad avviare azioni unite anche a livello europeo ma è molto difficile. Anche a livello di sconsiglio i paesi si regolano in modo diverso per tanti interessi e interpretazioni. La Germania ha chiuso le partenze solo da poco e il Regno Unito non ha ancora sconsigliato".

Intanto si avvicina la Bit. momento di confronto e cartina di torna sole della vitalità e dinamicità dell'indu-stria turistica. Con quale spirito va affrontato questo appuntamento? "Bisogna stringere i denti e non mollare -risponde Corbella. "Questo è il nostro mestiere, bisogna mettere in conto eventi penalizzanti e non dobbiamo piangere sulle difficoltà ma essere pronti a combattere e a ripartire". Sulla minore presenza di tour operator alla kermesse milanese (indipendentemente dalla situazione contingente), Corbella ha una sua opinione: " Non si tratta - dice - di un problema specifico della Bit ma di un po' tutte le fiere, troppe, e alcune divenute troppo ampie e spettacolari. Tanto è vero che hanno più successo quelle orientate al business, più semplici e spartane. In tempi di vacche grasse, n