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Rassegna stampa Astoi
Turismo e Attualità - Sicurezza, rischio e responsabilità, si va verso il turismo consapevole

Turismo e Attualità - Sicurezza, rischio e responsabilità, si va verso il turismo consapevole

23 Luglio 2015

L'estate si è appannata, la scelta delle vacanze si fa più difficile, in pole position, per ragioni e tematiche differenti, la Tunisia e la Grecia. Mentre l'incertezza non rende piana la strada anche verso altre mete. 

Il tempo stringe, i tour operator devono prendere decisioni ascoltando sia le richieste e delle agenzie che dei clienti che interrogano e si interrogano. Gli investimenti e l'impegno economico sono lì che pesano, nelle scelte e nelle decisioni. E scegliere e decidere, assumersi responsabilità non è facile per nessuno. Non era neanche facile qualche settimane fa quando Astoi, attraverso il convegno "Globalizzazione del rischio e turismo consapevole: l'informazione fa la differenza. Attori individuabili e regole certe: la tutela di operatori e consumatori passa da qui" svoltosi a Roma presso Confindustria, aveva chiesto l'inizio di un nuovo percorso, di un dialogo rinnovato tra l'industria turistica dei professionisti, l'Unità della Farnesina, le associazioni consumatori, l'antitrust, per affrontare tutti insieme il tema delicato della sicurezza, del rischio delle responsabilità, della informazione corretta e del turismo consapevole. 

Come aveva sottolineato il presidente Astoi Luca Battifora, in apertura e chiusura del convegno, servono regole chiare, soluzioni concrete per affrontare le conseguenze di eventi sempre più imponderabili e poco prevedibili. Che siano default di operatori o vettori a disastri naturali o atti terroristici. Da qui l'esigenza, e la richiesta, di un tavolo di lavoro in cui, fianco a fianco, pubblico e privato si possano confrontare e trovare nuove linee di azione a favore di imprese e consumatori, evitando "ogni braccio di ferro". "Il mondo è cambiato - le parole di Battifora e serve una nuova cultura del viaggio". 

Anche per Claudio Taffuri, Capo dell'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, "il mondo è cambiato, che anche il rischio è mobile e le situazioni cambiano in tempo reale ed è sempre più necessario che il turismo sia consapevole, e che ci sia massima informazione da parte del viaggiatore, perché gli strumenti ci sono (i siti Viaggiaresicuri e Dovesiamonel mondo).In questo modo si redistribuiscono anche le responsabilità e calano i conflitti". E pochi giorni dopo la strage di Soussa in Tunisia, che ha trovato sul tavolo tutti gli interrogativi irrisolti, un dialogo appena nato, il problema di conciliare il business con la sicurezza della clientela, la libertà di chi sceglie di partire senza se e senza ma, l'informativa della Farnesina, l'invito della stessa a ogni cittadino turista a leggere le notizie, a interpretare e ad assumersi la propria responsabilità. Intanto gli operatori si "organizzano" in mancanza di uno Sconsiglio ufficiale e agiscono più o meno come se ci fosse, dando ai clienti l'opportunità di cambiare destinazione, di rinunciare in toto senza penali, facendo partire chi lo desidera invitando a iscriversi al sito Dove siamo nel mondo, sospendendo in taluni casi alcune partenze con la volontà di riprenderle quanto prima. Mentre in Grecia, il cui destino è ignoto davvero a tutti, si intrecciano decaloghi per non trovarsi impreparati, allarmismi e inviti alla calma per non rompere l'anello turistico. 

Dopo il convegno Astoi si fatica più di prima a capire l'essenza dello Sconsiglio che, secondo l'Unità della Farnesina "non rappresenta un concetto giuridico" ma , come ha sottolineato il presidente Astoi Battifora " fa sicuramente letteratura" nelle aule dei tribunali. E sul tema sicurezza, rimangono le questioni irrisolte: il Fondo di Garanzia , " bloccato " dalla normativa Europea, le confusioni e incertezze normative che si evincono dal Codice del Turismo (art.42), e dall'articolo 19 Bis della legge antiterrorismo. Di E.I.