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Turismo & Finanza - Vacanze italiani: Brambilla  spesa in forte calo per l estate 2010

Turismo & Finanza - Vacanze italiani: Brambilla  spesa in forte calo per l estate 2010

20 Luglio 2010

Le vacanze degli italiani nel giugno 2010 si caratterizzano per un drastico calo della spesa pro capite che passa dai 630 ¬ del 2009 ai 438 ¬ di quest anno. Il dato, a cura dell Osservatorio Nazionale del Turismo, è stato presentato in occasione della conferenza stampa del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, il 16 luglio a Roma. Le cause?  Le nostre imprese hanno dato vita a pacchetti e proposte particolarmente competitive per poter aggredire un momento di crisi congiunturale  ha evidenziato il Ministro Brambilla - allo stesso tempo il turista ha ridotto, in media, il periodo di vacanza o comunque si è orientato verso scelte di minor spesa .

Gli italiani, anche se a budget ridotto, si sono comunque mossi: sono 16 milioni i vacanzieri nel primo semestre, con un +8% rispetto al 2009. Anche per l estate si prevede un incremento dei flussi vicino al +16%, con 30 milioni di turisti che sceglieranno prevalentemente le località balneari, seguite dalle città d arte e dalle località montane.

La Brambilla ha voluto sottolineare come  il turismo si sia confermato nuovamente la prima attività produttiva di questo paese per la tenuta pur agendo con forza sulla leva dei prezzi. Stabile, appunto, la media di occupazione camere per il 2° trimestre 2010: +0,5% ad aprile, -0,3 a maggio e +1,3% a giugno. Timidi segnali di ripresa rispetto a un primo trimestre con cali prossimi al -3%. Ma è il terzo trimestre quello da cui ci si aspetta il risultato più rilevante, anche in chiave di destagionalizzazione. Se, infatti, il tasso d occupazione camere per agosto dovrebbe attestarsi sui risultati dello scorso anno, luglio e settembre riporteranno rispettivamente un +4% e un +3%.

All interno di uno scenario che lascerebbe sperare, gli alberghi sembrano godere meno del clima di ritrovata fiducia, e anche ad agosto non superano le 6 camere prenotate su 10, mantenendosi pressappoco costanti rispetto al mese di luglio (60,7%).

Segno di una maggiore attenzione nella gestione delle proprie vacanze da parte degli italiani. Viaggiatori più attenti al portafoglio e che concentrano in meno giorni le proprie ferie. Restare in Italia costa, in media, la metà che muoversi verso destinazioni estere: per questo il Governo sta incentivando il turismo domestico con una serie di spot, con la voce del Premier, che invitano a scoprire il Bel Paese. Invito che passa anche attraverso una serie di trasmissioni televisive diffuse attraverso il servizio pubblico volte a incentivare i circuiti turistici minori.

L invito non convince agenti di viaggio e tour operator. Andrea Costanzo, Presidente Fiavet (Federazione Italiana Agenzie di Viaggio e Turismo), lamenta l incidenza negativa di questo invito sui trasporti aerei e sulle imprese  che hanno investito significativi capitali nella costruzione e gestione di strutture ricettive estere . Mentre Roberto Corbella, Presidente Astoi (Associazione Tour Operator Italiani) , ricorda che "nel primo trimestre 2010 abbiamo avuto un saldo attivo sulla bilancia dei pagamenti di 827 milioni di euro, con un incremento del 62%". Tendenza che Corbella teme possa essere invertita da atteggiamenti che scoraggino l'outgoing.

Se i turisti accetteranno il suggerimento, il timore di agenzie di viaggio e tour operator è che si ampli la forbice tra turismo domestico e outgoing. Già nello scorso mese, infatti, dei quasi 10 milioni di turisti italiani solo il 20% circa ha scelto mete estere mentre il resto è rimasto dentro i confini nazionali.

Di Daniele Di Giovanni