Astoi Confindustria viaggi
La qualità alla guida del turismo
Rassegna stampa Astoi
Turismo & Attualità - Sardegna in affanno... non si può più aspettare

Turismo & Attualità - Sardegna in affanno... non si può più aspettare

16 Luglio 2013


La Sardegna chiama, e il sistema turistico "cerca di rispondere". Astoi Confindustria ha riunito intorno a un tavolo più attori e interlocutori possibili per monitorare la situazione e capire cosa fare per salvare quella che per anni è stata la regina dell'estate

Sta svanendo la stagione turistica 2013 in Sardegna e la problematica merita un serio punto di riflessione, di esame e anche di autocrititica da parte del turismo organizzato. Questa la spinta che ha portato Astoi Confindustria Viaggi a organizzare in Sardegna (Colonna Resort, gruppo ITI), nell'ambito della sua assemblea generale, un convegno sul caso Sardegna, chiamando a raccolta più attori e interlocutori possibili: i soci Astoi, molti dei quali programmano anche la Sardegna, le principali compagnie di traghetti, Meridiana, l'assessore al turismo della regione Sardegna Luigi Crisponi, il presidente di Confindustria Sardegna Alberto Scanu, Andrea Babbi, direttore generale Enit. Aprendo il dibattito, coordinato da Andrea Lovelock, il presidente Astoi Filippetti ha ricordato come "la situazione dell'isola rientri nel quadro critico del Mare Italia, che anche quest'anno, a parte le eccezioni di Puglia (Salento) e Sicilia, registra un andamento negativo, -8% le presenze, e -15% la spesa" .

Ma in Sardegna si comincia a parlare di emergenza con un calo di pernottamenti italiani (Rapporto Banca D'Italia) di oltre 2,5 milioni dal 2009 al 2012. Insomma 531.00 turisti in meno di cui 466.000 italiani. Un buco che si riferisce soprattutto al mercato italiano. Concreto il calo dei passeggeri sui traghetti, falciato tutto il mercato legato ai residence e case vacanze che prediligevano questa tipologia di trasporto per una vacanza media di 15 giorni minimo. Regge l'aereo, comodo per gli short break. La questione trasporti si rivela in tutta la sua gravità: il caro tariffe delle compagnie, multate recentemente dall'antitrust, le polemiche sulla flotta sarda, la questione della continuità territoriale, i colloqui ancora in corso sui tavoli politici tra Regione Sardegna, Tirrenia e il ministro Lupi. "Qualcosa si sta muovendo - ha annotato Filippetti ma un'altra stagione è persa".

Ripensare il prodotto

Alberto Scanu, presidente di Confindustria Sardegna, nella sua lucida relazione, ha parlato di un sistema andato a male, con perdita di fatturato e posti di lavoro. "E' necessario ripensare tutto il prodotto e dare delle alternative, rivitalizzare il modello turistico. La colpa di tutto questo non si può addossare solo ai traghetti, il caro traghetti è solo una foglia di fico. Oggi la bellezza del territorio non è più sufficiente, la Sardegna risente di un turismo troppo balneare e stagionale, la promo commercializzazione è desueta. Non ci sembra nemmeno utile una regione che si mette a fare l'armatore - siamo contrari alla flotta sarda - di compagnie ce ne sono già tante, piuttosto dialoghiamo insieme e di più per migliorare i servizi. Siamo fortunati ad avere Meridiana, che è un po' la compagnia di bandiera della Sardegna, di cui auspichiamo una logica di mercato forte". Una parola di "conforto" è venuta da Andrea Babbi, direttore generale dell'Enit, che ha sottolineato come "in Italia Toscana, Sicilia e Sardegna, siano le regioni con un brand davvero forte".

Traghetti alla sbarra?

Le compagnie marittime, tra le massime indiziate per la crisi in atto, hanno avuto la possibilità di spiegare le loro strategie. Ermanno Sereni, responsabile commerciale Nord Italia di Corsica Sardinia Ferries, ha sottolineato "la realizzazione di tariffe dedicate ai tour operator, semplici e vantaggiose, alle quali c'è stata una risposta importante ,+300% rispetto al 2012. Ma sono le agenzie che non propongono la Sardegna e sull'intermediazione bisogna lavorare di più. Il nostro obiettivo è portare più passeggeri nell'isola e allungare la stagione". Silvio