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Rassegna stampa Astoi
Turismo & Attualità - Roma tra balzelli e polemiche

Turismo & Attualità - Roma tra balzelli e polemiche

01 Giugno 2010

Conti in rosso per il Campidoglio, che punta a risanare il bilancio attraverso un contributo di soggiorno fino ad un massimo di 10 euro a notte per turista negli hotel extralusso. Compatto il fronte del no

cisa sul turismo, mortificando le ambizioni incoming di Roma, penalizzata da una tassa di soggiorno fino a 10 euro (modulabile in base alle stelle) per ogni notte trascorsa in hotel. Il testo finale del decreto legge messo a punto dal consiglio dei ministri consegna agli atti un pacchetto di norme che lascia interdette le istituzioni turistiche, creando un nuovo tavolo di polemiche tra il sindaco Alemanno, tra i promotori del balzello, e le associazioni di categoria, indignate e preoccupate. Va bene ripianare i conti in rosso del Campidoglio, nella bozza previsti 200 milioni di fondi per Roma Capitale a fronte dei 500 milioni richiesti, ma incidere così pesantamente su un settore importante come il turismo appare quanto meno un azzardo. Federalberghi è già sul piede di guerra: "Con questa norma si va - dichiara il presidente Bernabò Bocca - a penalizzare turisti che portano reddito al contrario di quelli mordi e fuggì".

Parere negativo anche dal ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla: "Si tratterebbe di una misura iniqua in quanto colpirebbe un ben determinato segmento della filiera turistica e potrebbe costituire un precedente per altre città ed aree del territorio che, se attuato, creerebbe un serio danno al turismo proprio nel momento in cui è in atto una ripresa della domanda interna ed internazionale nel nostro mercato". Il ministro, inoltre, ha invitato il sindaco Alemanno "a trovare le risorse necessarie operando razionalizzazioni interne e riduzioni degli sprechi, senza pensare di intervenire sul turismo che rappresenta il nostro asset più strategico, in grado di garantire ossigeno all'economia".

A gettare acqua sul fuoco Mauro Cutrufo, vicesindaco di Roma: "Il Campidoglio - si legge in una nota - ha intenzione di concordare con le categorie un necessario percorso su questa tematica. Bisogna, comunque, accompagnare la rinascita turistica con investimenti per i servizi e per le infrastnitture, grazie anche al contributo di chi ne usufruisce, per continuare ad accogliere i nostri ospiti nel modo migliore". Ma il fronte del no compatto e convinto, si arricchisce con l'intervento congiunto delle presidenti di Confindustrìa AICA, Elena David, e di Confindustria Alberghi, Maria Camicia Colaiacovo, che giudicano "miope eu iniquo provvedimento: "E' gremissimo che in questo momento di crisi venga colpito proprio il turismo ed il settore alberghiero in particolare. Ipotizzare una tassa di soggiorno fino a 10 euro e un'addizionale di 1 euro sui diritti di imbarco in arrivo e partenza dagli aeroporti della capitale, vuole dire chiudere le possibilità di recupero per un settore che già sta soffrendo gravemente per la crisi. Gli interventi ipotizzati per Roma colpiscono pesantemente le aziende alberghiere che oltre a dover sopportare la tassa di soggiorno si troverebbero anche a sostenere l'aumento fino al 4 per mille delle aliquote ICl che già gravano pesantemente sulla Manovra o stangata, questione di punti di vista.

La scure del Governo rischia di abbattersi delle strutture alberghiere". E sull'addizionale comunale sui diritti d imbarco è intervenuta anche Astoi: "Per l'ennesima volta - le parole di Roberto Corbella, presidente - il turismo viene utlizzato come fonte di sostentamento della spesa pubblica, senza alcuna contropartita per i viaggiatori e per il comparto. Astoi da tempo si batte per l'istituzione di un fondo di garanzia a tutela di tutti i viaggiatori, per il quale aveva ipotizzato l'impegno di soli 50 centesimi a passeggero. A t