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Rassegna stampa Astoi
Turismo & Attualità - L'incognita Egitto pesa sulla stagione...

Turismo & Attualità - L'incognita Egitto pesa sulla stagione...

16 Luglio 2013


e sulla destinazione stessa che è economicamente in debacle e vive di turismo . I tour operator si attengono alle disposizioni della Farnesina nella gestione dei clienti. La preoccupazione degli agenti di viaggi. Astoi, la politica della flessibilità. Codacons, il diritto della paura. La risposta di Autotutela

L'Egitto prende fuoco proprio alla vigilia della stagione, con inevitabili ripercussioni turistiche sui propri conti e sui propri obiettivi futuri (30 milioni di turisti nel 2022, per un totale di 25 miliardi di dollari) e sui conti dell'industria turistica italiana. In una situazione che appare fluida e politicamente incerta, doveroso l'allarme del turismo organizzato per essere pronti a eventuali riprotezioni e, già in atto ogni tour operator seguendo la propria politica - la gestione della clientela e delle eventuali incertezze sulle partenze. Al momento, però, secondo dati Astoi, per luglio si contano 76.000 prenotazioni per il Mar Rosso senza annullamenti, e secondo il Ministero degli Esteri, allo scoppio della crisi (rivoluzione golpe), nell'area si trovavano 19.000 italiani. I tour operator, da regola, si stanno attenendo ai comunicati della Farnesina. Nell'ultimo avviso registrato prima di andare in stampa venivano sconsigliati i viaggi nelle località del Cairo, Alessandria, Suez, Ismailia, Port Said, Alto Egitto (in particolare Luxor e Assuan) ed in quelle del delta del Nilo e Nord Sinai, lasciando libere da "sconsiglio" le vacanze nei resort sul Mar Rosso, con l'invito a evitare escursioni fuori dalle strutture turistiche, tantomeno al Cairo.

Astoi Confindustria Viaggi ha dichiarato fin dalle prime ore "la disponibilità a sostenere le difficoltà dei turisti e la volontà di intervenire qualora si rendesse necessario come sempre fatto in analoghe difficoltà. "I soci Astoi - le parole del presidente Filippetti - si dimostreranno sensibili a venire incontro alla clientela nel caso di una richiesta di un cambiamento di destinazione o di data, dando tutta l'assistenza possibile". Ma nessun dovere dei tour operator ad annullare penali in caso di recesso, e nessun diritto dei turisti a poter annullare senza penali. Accende la miccia su questo fronte il Codacons, riferendosi a una sentenza del 2004 proprio sull'Egitto e sostenendo "il diritto alla paura" quale "elemento sufficiente a garantire all'utente il rimborso integrale di quanto già versato per la vacanza, o il diritto alla sostituzione del pacchetto con altro di eguale valore, senza spese a suo carico. Qualora le agenzie di viaggio dovessero opporsi al rimborso integrale o alla sostituzione del pacchetto, i cittadini possono rivolgersi al Codacons per ottenere tutela legale". Pronta la risposta di Autotutela . "Ritenere il "diritto alla paura" una motivazione sufficiente ad annullare viaggi già programmati in Egitto senza dover pagare penali - sottolinea il presidente di Autotutela Fulvio Avataneo non rappresenta altro che una "bufala" estiva priva di qualsiasi fondamento e, per di più, rilasciata in un momento in cui è necessaria la massima obiettività da parte di tutti".

"Se il CodaCons vuole offrire assistenza legale ai cittadini che desiderano annullare le loro vacanze in nome del "diritto alla paura" - prosegue Avataneo lo faccia aggiungendo però che lo farà gratuitamente. Poi, e solo poi, si potrà discutere". Stesso scenario di sempre quando si affaccia un' emergenza, la confusione rischia di aggravare la situazione. Ma se non bastano gli avvisi della Farnesina ad aprire chiari scenari legali, che ci sia un'authority del turismo organizzato che detti le prime regole, senza discussioni. Gli agenti, intanto, sono coloro che devono affrontare in prima persona i timori e le incertezze dei lori clienti, saper rispondere a interrogativi, offrire garanzie che nessuno, comunque, è in grado di dare. Sui gruppi dedicati su Faceboo