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Turismo & Attualità - L'Africa non è ebola

Turismo & Attualità - L'Africa non è ebola

15 Dicembre 2014


L'anno si chiude con il caso Ebola che, a causa della disinformazione e allarmismo media, ha impattato il turismo verso l'Africa in modo generalizzato , colpendo in primis il Kenya che niente a ha a che fare con l'epidemia. La voce degli operatori e le iniziative per far fronte ai timori. Positivi spiragli per il nuovo anno

Ebola, paure, allarmismi, disinformazione ed effetti sul turismo. Una situazione già vissuta in altre occasioni dagli operatori che devono far fronte ai timori della clientela e alla caduta delle prenotazioni in aree che niente hanno a che fare con il problema. Il sito Viaggiare Sicuri parla chiaro: "I Paesi attualmente interessati dall'epidemia sono Guinea, Liberia, Sierra Leone. Alcuni casi si sono recentemente verificati in Mali". Secondo l' Osservatorio Confturismo-Piepoli sull'indice di fiducia del viaggiatore, a ottobre è stata comunque registrata una diminuzione della propensione degli italiani al viaggio causa anche Ebola: dall'indagine è emerso che due italiani su cinque prevedono di viaggiare meno in aereo per la paura di contrarre il virus.

Il presidente Astoi Luca Battifora torna sull'argomento Ebola dopo la nota di ottobre, e afferma con decisione: "Di sicuro l'allarmismo infondato su Ebola ha determinato un rallentamento delle prenotazioni sul Kenya dalla quantificazione ancora incerta. Denunciamo ancora una volta la disinformazione alimentata dai media che hanno collegato il Kenya all'epidemia e riteniamo che le istituzioni e gli enti preposti in primis debbano agire per sgomberare il campo da qualsiasi timore ingiustificato. L'epicentro del virus è localizzato sul versante opposto rispetto al Kenya, che dunque dista migliaia di chilometri dai paesi coinvolti. A testimonianza dell'infondatezza dell'allarme possono essere consultate fonti autorevoli quali il sito www.viaggiaresicuri.it della Farnesina per verificare che, nel focus su Ebola e nell'avviso particolare sul Kenya, aggiornato periodicamente dall'Unità di Crisi, non si accenna minimamente alla presenza del virus nel Paese".

Le scarse nozioni di geografia, e la conseguente poco chiara localizzazione di alcune destinazioni turistiche nel continente Africa sono all'origine della confusione. Una questione sollevata con vigore da Alessandro Simonetti, Africa Explorer, che ha sottolineato ancora una volta come l'Africa sia un continente e che l'Africa non sia un virus, appoggiandosi anche all'infografica (http://www.africanexplorer.com/UImg/infografica.png) della rivista Africa. "Purtroppo il concetto errato, e diffuso da sempre, che l'Africa sia un unico paese sta creando le peggiori conseguenze di questa campagna allarmistica scatenatasi con il caso Ebola. African Explorer però non vuole cedere a questa logica. Intendiamo far comprendere al settore che è palese e che non è nel nostro interesse promuovere destinazioni non sicure - le parole del tour operator.

Insomma "viaggiare in Africa NON è pericoloso perché è un grande continente ed il 99% del suo territorio non è in alcun modo intaccato dall'epidemia. Viaggiare in Namibia, Sudafrica, Kenya, Tanzania, Uganda o Etiopia non comporta alcun rischio sanitario legato a Ebola, ma anche nella stessa Africa occidentale, paesi come la Costa d'Avorio, Ghana, Togo o Benin non hanno registrato alcun contagio". Si aggiunge la voce di Elisabetta Pavanello, Swan Tour: "La mia personalissima percezione sul problema Ebola e sui suoi effetti sulle prenotazioni è facilmente riassumibile in una proposta di legge che, se fossi un parlamentare, metterei in agenda come priorità assoluta: molte più ore di geografia in tutte le scuole dell'obbligo e un mappamondo obbligatorio in ogni abitazione di tutti gli italiani...!!!" - a cura di Ester Ippolito

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L'appello del Kenya

"Il virus Ebola non c