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TTGitalia sito web - Astoi: “Cerchiamo vie alternative per l’assicurazione obbligatoria”

TTGitalia sito web - Astoi: “Cerchiamo vie alternative per l’assicurazione obbligatoria”

12 Febbraio 2016

Spunta l’ipotesi di fondi collettivi privati al posto dell’assicurazione obbligatoria contro il fallimento. Una tutela che dovrebbe scattare il prossimo 30 giugno (dopo la proroga ottenuta a fine dello scorso anno), in base alle nuove norme varate dall’Unione Europa e alla cancellazione del Fondo di Garanzia, decisa la scorsa estate.

Il confronto per la creazione di un nuovo modello di tutela, secondo quanto comunicato da Astoi in una nota, avrebbe preso il via in sede istituzionale. “La Camera dei Deputati - afferma Luca Battifora, presidente dell’associazione di categoria dei tour operator -, a seguito della costante attività di confronto in materia e attraverso una precisa richiesta formale presentata dalla nostra Associazione, ha impegnato il Governo, in un ordine del giorno al ‘milleproroghe’, a costituire un tavolo tecnico con Astoi e le altre associazioni di categoria”. Obiettivo del tavolo, prosegue Battifora, “favorire la costituzione di Fondi collettivi privati, soprattutto per valutare l’ipotesi di prevedere termini più ampi del 30 giugno 2016 per la loro operatività, al fine di consentire la raccolta delle quote necessarie a costituire un’adeguata dotazione finanziaria”.

Duplice, dunque, il fine di Astoi: da un lato procrastinare l’entrata in vigore delle nuove norme (ottenendo lo spostamento a fine anno), dall’altro trovare un modello alternativo rispetto all’assicurazione obbligatoria. Che, come precisato già in precedenza, rimane una delle ipotesi possibili, dal momento che le norme europee prevedono anche altre forme di tutela. “In altre parole, la nostra Associazione sta lavorando con le Istituzioni per identificare soluzioni alternative all'assolvimento dell'obbligo posto a carico delle singole imprese - prosegue il Presidente - in quanto come sappiamo, ad oggi, sul mercato, è estremamente complesso reperire prodotti assicurativi o finanziari che possano coprire tali tipologie di rischio”. 

Battifora aggiunge: “Con l’ordine del giorno appena menzionato, abbiamo ottenuto l’apertura di un tavolo di lavoro attraverso il quale valutare lo slittamento in termini operativi di tale garanzia a fine anno perché, se è vero che al 30 giugno potremo avere identificato lo strumento idoneo, per buon senso riteniamo che serviranno alcuni mesi, almeno, per poter generare le risorse finanziarie che alimenteranno tale strumento”. Il presidente ricorda inoltre “l’operato e la mediazione svolti costantemente per mesi della nostra Associazione su questo delicato e spinoso argomento, lavoro che ha portato alla proroga dell’entrata in vigore di tale obbligo dal 1 gennaio al 30 giugno 2016”.