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TTGItalia - Il mercato conferma l'Industry Vision IEG

TTGItalia - Il mercato conferma l'Industry Vision IEG

19 Giugno 2018
Trust Index Industry Vision by IEG // I protagonisti della filiera turistica rilevano una forte ripresa del comparto

Una maggiore propensione agli investimenti da parte degli imprenditori, il ritorno alla consulenza e consumatori non più disposti ad accontentarsi di esperienze di viaggio senza valore aggiunto. È un momento positivo quello che in questa fase stanno vivendo in maniera diffusa gli operatori del settore, che confermano a gran voce l'ottimismo evidenziato dall'Industry Vision Travel & Hospitality IEG.

UN RITORNO DI VALORE

"Dopo dieci anni di stallo della domanda dettato più dalla paura che dalla mancanza di disponibilità economica, il mercato è finalmente tornato a crescere - indica il presidente di Astoi, Nardo Filippetti -. C'è un ritorno deciso all'intermediazione e gli operatori, che in questi anni non si sono mai seduti e hanno continuato a stimolare la domanda, stanno raccogliendo i frutti di questo trend". E i numeri lo dimostrano: gli ultimi dati relativi alla scorsa Pasqua registrati dall'associazione dei t.o. italiani parlavano di una domanda dei viaggi organizzati in crescita del 10 per cento sul 2017. Mentre per il primo semestre 2018 i volumi di vendita monitorati dall'osservatorio Astoi fanno segnare un +8 per cento sul 2017.

Un trend favorevole che va però letto con le dovute cautele, secondo il direttore generale di Fto, Gabriele Milani : "La filiera produttiva e quella distributiva stanno vivendo una fase di crescita generale e di evoluzione, ma - sottolinea - ci sono anche dei cambiamenti in corso, come le grandi operazioni tra t.o. o la scomparsa improvvisa di attori rilevanti (l'acquisizione di Eden da parte di Alpitour e l'uscita di scena di Valtur, ndr) i cui effetti vanno monitorati".

Mette a fuoco un ritorno alla consulenza anche il chief commercial officer di Alitalia, Fabio Lazzerini : "Dopo la fase di contrazione che ha fatto probabilmente chiudere quelle agenzie più concentrate sulla sola biglietteria aerea, adesso stiamo vivendo un clima in controtendenza: l'intermediazione ha riconquistato centralità, perché il turista vuole vivere esperienze".

Una controtendenza che la compagnia riscontra anche nei dati: il primo trimestre del 2018 ha riportato una crescita del 4 per cento sul 2017 e il secondo sta confermando la progressione, con stime che parlano di un +6 per cento. Un aspetto, quello del ritorno netto alla consulenza, su cui insiste anche il direttore commerciale del Quality Group, Marco Peci . "Oggi - dice - il consumatore si è riavvicinato alla filiera perché ci sono più professionisti che riescono a personalizzare il viaggio e questo ci fa essere ottimisti". E il manager ne ha ben donde, visto che il 2017 si è chiuso per il consorzio con ricavi a 137 milioni di euro, già in crescita del 13 per cento sul 2016, e nei primi 5 mesi del 2018 erano già stati registrati ricavi per 150 milioni di euro.

I player di settore sono comunque consapevoli che c'è un'altra metà del cielo, quella che ancora sceglie la disintermediazione su cui, anche secondo il presidente del Gruppo Gattinoni, si giocherà la partita del futuro.

"L'industria - sostiene Franco Gattinoni - si è sempre limitata a presidiare quel mercato in mano alle adv e ai t.o.: ora è il momento di andare a occupare quel 55 per cento che non entra in agenzia". Un potenziale molto alto, che potrebbe contribuire a far crescere ulteriormente i già buoni numeri riportati dal Gruppo nel 2017: lo scorso esercizio si è infatti chiuso per Gattinoni con un valore dei contratti commerciali pari a 755 milioni di euro, a +16 percento sul 2016. E per il 2018 le previsioni innalzano il volume complessivo del giro d'affari a 825 milioni di euro.

SGUARDO AL FUTURO

Spinge invece gli attori della filiera a non dormire sugli allori il direttore commerciale delle divisioni Alpitour e Francorosso, Andrea Moscardini : "Da oltre un anno e mezzo vediamo che il mercato è in crescita, ma è anche vero che dobbiamo muoverci in un contesto molto più competitivo, popolato da player esterni alla nostra filiera e da t.o. europei che, se nei prossimi anni non saremo in grado di investire, rischiano di travolgerci".

Del resto, che il contesto sia diventato più agguerrito lo sostiene anche il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca : "L'arena del turismo è piena di destinazioni e operatori. La sfida è alta, ma alla nostra portata".

Ma che il turismo viva un momento di forte slancio e che l'attrattività della Penisola sia oggi ai suoi massimi storici lo conferma anche il direttore esecutivo Enit, Gianni Bastianelli : "Il 2017 è stato probabilmente per l'Italia l'anno migliore dal dopoguerra a oggi". E anche in questo caso le cifre non lasciano scampo a dubbi: i dati Bankitalia del 2017 appena diffusi rilevano arrivi a 58,7 milioni, a +11,8 per cento sul 2016; e il corrispettivo in termini di spesa non è da meno, con 39,2 miliardi di euro, a +7,7 per cento sul 2016.

HANNO DETTO

Fabio Lazzerini, Alitalia "Adesso - dice il chief commercial officer stiamo vivendo un clima in controtendenza rispetto alle ultime stagioni: l'intermediazione ha riconquistato centralità, perché il turista vuole esperienze".

Bernabò Bocca, Federalberghi "L'arena del turismo è piena di destinazioni e operatori. La sfida è alta, ma alla nostra portata - incoraggia il presidente degli albergatori - se la affrontiamo insieme e ci impegniamo".

Nardo Filippetti, Astoi "Dopo dieci anni di stallo della domanda, dettato più dalla paura che dalla mancanza di disponibilità economica - rileva il presidente Astoi -, il mercato è finalmente tornato a crescere".

Gabriele Milani, Fto "La filiera produttiva e quella distributiva stanno vivendo una fase di crescita generale e di evoluzione, ma - sottolinea il direttore di Fto - ci sono anche cambiamenti in corso". - di Amina D'Addario 
  • TTGItalia_18.6.2018_pag. 4
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