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Rassegna stampa Astoi
TTG Italia - Un bilancio ancora da scrivere. La prudenza di Roberto Corbella

TTG Italia - Un bilancio ancora da scrivere. La prudenza di Roberto Corbella

06 Settembre 2011

Il presidente Astoi si attende "una buona risposta nelle prossime settimane, ma le difficoltà si fanno sentire"

"Non è certo un'estate da segnare sul calendario". Roberto Corbella, presidente di Astoi, risponde al telefono da Roma e prova a fare una radiografia dell'ultimo mese di mercato. La corsa al viaggio in agenzia è arrivata, ma il periodo della tanto attesa onda lunga si è ridotto in maniera sensibile. Ogni anno si accorcia e la storia non pare destinata a cambiare.

"Abbiamo finalmente visto un movimento interessante durante il mese di agosto ma la partenza è stata lenta, inutile nasconderlo. Ci aspettiamo qualche buona risposta anche nelle ultime settimane dell'estate, ma la crisi economica si fa sentire".

Probabilmente è destinata a farsi sentire ancora e ora l'arrivo della manovra del Governo Berlusconi potrebbe rallentare ulteriormente il traffico in adv.

"In fondo la gente è in attesa di capire dove colpirà la manovra - dice ancora il presidente dell'associazione -. Si vive nell'incertezza e qualcuno si sente sotto scacco e aspetta di conoscere se e quando arriveranno nuove tasse".

Intanto le vendite in advance booking stanno ormai sparendo dalla geografia turistica, crociere comprese. Così ha preso il sopravvento il prezzo sottodata, che tutti gli operatori cercano di snobbare a inizio stagione per poi accettarlo alla grande in vista delle partenze.

Stategia che Corbella conferma a malincuore, "perché eravamo abituati a un buon movimento di advance, ma quest'anno non c'è stato niente da fare. La prenotazione anticipata funziona quando si vede ottimismo tra la gente e non mi sembra questo il periodo migliore".

Un andamento che ha colpito per la prima volta anche il mercato crocieristico, che sconta in larga parte anche un eccesso di offerta destinato a farsi sentire anche nel 2012.

"Le compagnie hanno pescato alla grande su segmenti di pubblico trasversale e per alcune stagioni hanno segnato percentuali di crescita importanti. Ora devono subire anche loro gli effetti della crisi e l'immissione sul mercato di molte navi. Adesso l'offerta appare sbilanciata rispetto alla domanda".

Intanto malgrado gli effetti della crisi siamo evidenti e chiari a tutti, continuano a girare alcune stime di chiusura che lasciano almeno qualche sospetto. Sentire previsioni di tour operator che anticipano fatturato in aumento nel 2011 a doppia cifra stupisce non poco. "Sul mercato girano i numeri più disparati e sappiamo bene che in Italia non viene quasi mai fatta un'analisi scientifica dei dati".

Ma la fine del 2011 potrebbe chiudersi con un dato globale del mercato del tour operating che presenta una discesa del fatturato intorno al 10 per cento, cifra che trova sostanzialmente d'accordo il presidente Astoi: "Mi pare una percentuale realistica".


Questo in attesa che la situazione di alcuni Paesi si stabilizzi per dare vigore alla ripresa in atto sul Mar Rosso: "Penso che sia una meta destinata a ripartire, ma preferisco non sbilanciarmi. I segnali fanno ben sperare, vedremo. L'attenzione di tutti gli operatori dovrà essere molto alta, direi una sana preoccupazione per tutto il mercato. Poi serve un'analisi feroce sui costi ed evitare sogni impossibili. Se sono un velocista non posso correre una maratona. A volte è successo anche questo e sarebbe bene non fare altri errori".

Errori che comunque si vedono anche nel campo della distribuzione, dove alcuni network navigano in acque agitate, e Corbella rimarca che "la filiera appare stressata e qualcuno ha giocato su logiche fuori mercato. Oggi nessuno può fare la banca per altri attori. Chi vende deve per prima cosa pagare i fornitori e avanti così, altrimenti saltano i meccanismi".