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TTG Italia - T.o. e Farnesina, è scontro

TTG Italia - T.o. e Farnesina, è scontro

19 Novembre 2010

primo piano

Le associazioni di categoria replicano: "È una nota generica e allarmistica, che non aiuta gli utenti"

Il warning dell'Unità di crisi sui viaggi a Lourdes scatena la reazione degli operatori

È un business che fa gola a molti, soprattutto in un periodo in cui la redditività del turismo tradizionale è sempre più compromessa. Per tutelare gli utenti finali nei confronti dei tanti 'operatori' improvvisati, la Farnesina ha emesso sul suo sito viaggiaresicuri.com un warning su Lourdes, dicendo: "Si sono verificate, negli ultimi tempi, situazioni di disagio causate da inadempienze da parte di t.o. italiani nei confronti degli operatori locali. Si consiglia di verificare, prima della partenza, la corretta organizzazione del viaggio".

Una nota che ha immediatamente scatenato le reazioni dei tour operator specializzati. Lapidario il commento di Alberto Corti, direttore Federviaggio: "È impensabile che l'utente finale si faccia parte attiva dell'organizzazione del viaggio chiamando l'hotel" sbotta, aggiungendo: "Avrebbero dovuto scrivere: 'Si raccomanda ai clienti di avvalersi di t.o. di comprovata esperienza'. È invece chiaro che la nota è redatta da

una mano che non conosce il settore".

Passa all'azione Roberto Corbella, presidente Astoi: "Ho già richiesto all'Unità di crisi di rivedere la formula del warning - dice -. Indicazioni così generiche non giovano a nessuno".

Un avviso che lascia spiazzati i t.o. specializzati nel settore: "L'intento sarà anche buono, ma la forma è troppo sibillina - commenta Eliseo Rusconi, presidente di Rusconi Viaggi - e rischia di generare preoccupazioni infondate". Di avviso troppo generico parla anche Fernando Michel, direttore commerciale di Eteria Viaggi: "Non si capisce bene a quali soggetti si faccia riferimento, anche se noi non ci sentiamo coinvolti, dal momento che su Lourdes operiamo solo viaggi in pullman per gruppi chiusi". Silvano Mezzenzana, direttore Duomo Viaggi, azzarda un'interpretazione: "Forse - dice - è accaduto che qualche liente truffato quest'estate abbia protestato formalmente in sede ministeriale. Di sicuro si tratta di fatti passati, perché in questo periodo il 90 per cento degli hotel a Lourdes è chiuso". Di una cosa, però, è sicuro: la Farnesina non fa riferimento a nessuno dei grandi tour operator.

"È una nota rivolta ai turisti fai da te - aggiunge Riccardo Bertoli, direttore generale di Brevivet -: avvisi così non fanno che rafforzare la nostra immagine di operatori seri, cui adv e clienti possono rivolgersi in tutta sicurezza".

Se Bertoli trova comunque sorprendente che la Farnesina si occupi di politiche commerciali dei t.o., non altrettanto sorpreso si mostra Mario Russo Cirillo, titolare di Siti Viaggi: "Prima o poi dovevamo aspettarcelo - dice -; a Lourdes, come in altre mete di pellegrinaggi, il caos regna sovrano e io stesso ho visto centinaia di pullman arrivare senza alcun tipo di organizzazione, con i padroncini trasformati in operatori estemporanei che cercano sul momento posti nei santuari e negli alberghi. In un contesto così, diventa normale che qualche operazione spot non sia stata pagata". "Incidenti di questo tipo possono succedere - aggiunge Riccardo Bertoli -, ma noi siamo tranquilli: nessuna adv ci ha chiamato". "I pirati si dovrebbero preoccupare, non certo noi - incalza Rusconi -, che su Lourdes trasportiamo senza complain dai 3 ai 4mila clienti l'anno. Di noi le adv si fidano, non corriamo il rischio che telefonino per chiederci se siamo insolventi". Di Stefania Galvan

TT