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TTG Italia - Sharm, il warning annunciato. Cronaca di un lungo weekend

TTG Italia - Sharm, il warning annunciato. Cronaca di un lungo weekend

11 Marzo 2014


Molti clienti, nel primo fine settimana, hanno deciso di partire comunque per le località balneari dell Egitto

Lo sconsiglio non ha colto impreparati i t.o.che hanno attivato subito la gestione delle emergenze

Uno sconsiglio non del tutto inaspettato, ben gestito e con una comunicazione fluida tra operatori, distribuzione e clientela. Nulla a che vedere, insomma, con il caos incontrollato che lo scorso agosto aveva gettato nel panico la filiera dei viaggi organizzati.

Il warning della Farnesina su Sharm el Sheikh e la Penisola del Sinai è arrivato anche stavolta di venerdì pomeriggio, a ridosso delle partenze del weekend: eppure, le similitudini con quel 16 agosto (che in molti ricordano come un incubo) si fermano qui.

Il comparto del tour operating, insomma, sembra aver imparato la lezione. A distanza di sei mesi, le adv si sono trovate di fronte partner organizzati, consapevoli e con un piano di riserva già pronto da sfoderare in caso di emergenza. E il risultato si è visto: la maggior parte degli operatori ha scelto di mantenere inalterata la programmazione su Sharm e gli annullamenti delle pratiche sono sensibilmente diminuiti.

Le cifre dei tour operator

Per dirla coi numeri, nel primo weekend post sconsiglio Alpitour ha visto partire più del 60 per cento dei clienti prenotati. Una percentuale simile a quella registrata da Eden Viaggi, che ha mantenuto il servizio clienti attivo 24 ore su 24: su 854 passeggeri in partenza tra il sabato e la domenica immediatamente successivi al warning, più della metà ha scelto di partire comunque, per Sharm o un'altra destinazione.

Lo sconsiglio era già nell'aria. La filiera ha avuto così modo di tenersi pronta allo scatto sulla linea di start: "Nei giorni precedenti monitoravamo la situazione mantenendoci in contatto costante con Astoi, le autorità, i residenti e fornitori in loco  conferma Luca Battifora, ceo di Hotelplan Italia -: ci aspettavamo questa comunicazione". Il t.o. ha reagito attivando il proprio comitato per la gestione delle emergenze, "una task force pronta in qualsiasi orario e giorno dell'anno - prosegue il manager -. Dopo aver avvisato telefonicamente tutte le agenzie con clienti in partenza, abbiamo inviato la comunicazione ufficiale di sospensione della programmazione su Sharm proponendo subito delle alternative, in primis Marsa Alam e Berenice".

Un iter che ha riguardato la quasi totalità dei tour operator, molti dei quali hanno scelto di non sospendere le partenze per Sharm. "Tutta l'azienda è impegnata a rispondere e riproteggere i clienti prenotati - sottolinea Guido Ostana, direttore commerciale di Settemari -: la maggior parte ha preferito la riprotezione su Marsa Alam e in pochi hanno annullato il viaggio". Soprattutto, aggiunge il manager, "c'è stata massima collaborazione e comprensione da parte delle agenzie".

Un passo avanti

Se la volta precedente il warning della Farnesina aveva portato al pettine una serie di grossi nodi nella filiera del turismo organizzato, lo scorso 28 febbraio è stata la dimostrazione che un primo passo in avanti c'è stato, almeno nel dialogo tra fornitori e distribuzione. "Con le agenzie stiamo lavorando molto bene - commenta Elisabetta Pavanello, responsabile vendite Italia di Swan Tour -: ormai è un meccanismo che abbiamo rodato e che ci coglie tutti sempre meno impreparati".

Un'opinione condivisa anche da Irene Mungai, responsabile marketing di Phone&Go, che sottolinea i tempi di reazione ridotti al minimo: "Non abbiamo avuto problemi con le adv: il nostro call center ha intrapreso la gestione operativa dell'emergenza, iniziando subito a gestire anche le pratiche dei passeggeri in partenza nei weekend successivi".

Tempestività, coordinamento, gioco di squadra: queste le chiavi vincenti messe in campo per fronteggiare al meglio l'emergenza. "I nostri uffi