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TTG Italia - Mare Italia, l'ora dello scontro Affondo Astoi contro gli hotel

TTG Italia - Mare Italia, l'ora dello scontro Affondo Astoi contro gli hotel

09 Novembre 2010

Linea dura contro il dumping sui prezzi praticati dagli hotel nel corso della stagione. Il gruppo di lavoro Maritalia di Astoi ha definito una linea strategica contro gli alberghi che hanno atteggiamenti scorretti nei confronti del tour operating e della distribuzione. "In tutto il mondo si applica la cosiddetta parity rate - spiega Frederic Naar, a capo del gruppo di lavoro in Astoi - con la quale si stringe un accordo fra alberghi e partner per evitare questo tipo di problemi. Ma in Italia siamo sempre in ritardo". Così i principali operatori che programmano il turismo balneare italiano, Alpitour, Aviomar, Eden Viaggi, Futura, Itermar, Nicolaus, Vacanze Smeralde, hanno affrontato una delle questioni più spinose dell'ultima estate e hanno scelto la linea dura. "O con noi, o senza di noi" si legge in una nota del gruppo.

Secondo gli operatori Astoi, infatti, con la crisi si è acutizzato il problema della scorrettezza commerciale di alcuni alberghi italiani. "Infatti, a fronte di contratti firmati, impegni e spazi riservati sui cataloghi da parte dei tour operator, dei network e delle agenzie di viaggi - si legge nella nota -, questi alberghi offrivano direttamente ai clienti prezzi scontati senza comunicarli ai partner tradizionali. Tale comportamento si giustificava con la miope illusione di portare a casa la vendita senza considerare il danno di immagine subito dai partner e quello arrecato alla credibilità dell'albergo nei confronti del settore". Astoi ha quindi lanciato una controffensiva: verrà praticato un controllo puntuale, anche con l'aiuto della distribuzione, sulla correttezza commerciale degli alberghi, affinché tali comportamenti vengano rilevati con puntualità e segnalati a tutti gli operatori interessati in modo che prendano individualmente i provvedimenti che ritengono opportuni.

"Non vogliamo fare la guerra - dice Naar - chiediamo solo di ragionare insieme e di portare gli alberghi che hanno atteggiamenti scorretti più vicini a consolidati comportamenti di mercato". In sostanza, il gruppo sostiene che gli albergatori hanno necessità di rapportarsi con il tour operating e con la distribuzione in modo corretto, perché hanno bisogno di essere veicolati sul mercato. "La questione non è così generalizzata - spiega l'operatore -: su circa 2mila alberghi che sono coinvolti nella partita del Mare Italia saranno un centinaio ad avere comportamenti scorretti". Per arginare il fenomeno, quindi, Astoi prevede di creare un elenco di albergatori che non rispettano le regole e avvertirli del malcontento. "Vogliamo arrivare ad una definizione univoca di clausole che leghino tour operator e albergatori - aggiunge Naar -, con un gentlemen agreement siglato da entrambe le parti in causa e ad un codice di condotta per regolarizzare le rispettive posizioni". Anche perché l'offerta speciale praticata dall'hotel senza informare né il tour operator né la distribuzione si trasforma, secondo il gruppo di lavoro, in un boomerang per l'intero comparto. "La brutta figura nei confronti del cliente finale coinvolge sia il t.o. che le agenzie - sottolinea Naar -, che si trovano nella condizione di dover giustificare la differenza di prezzo perdendo in credibilità. Senza contare che la grande abbondanza di offerta non permette agli albergatori di potersi svincolare così facilmente dall'industria turistica". Di Cristina Peroglio

TTG Italia n.80 pag.3 - 08.11.10

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