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TTG Italia - L'impegno del Governo per garantire la ripresa

TTG Italia - L'impegno del Governo per garantire la ripresa

03 Maggio 2011

Tra le linee guida una maggiore attenzione al patrimonio storico e archeologicosta. Il Paese sta mettendo in campo una serie di progetti per incrementare i flussi

L'Egitto ritorna sulla scena, pronto a riallacciare il discorso momentaneamente interrotto con il mondo del turismo internazionale. La nuova amministrazione, insediatasi da pochi mesi, sta moltiplicando gli impegni per rassicurare i mercati sul ritorno alla tranquillità di un Paese che, a fianco delle Piramidi e del complesso archeologico di Luxor, è pronto a offrire al turista una passeggiata sull'ormai storica piazza Tahrir. "Ci siamo meritati l'ammirazione del mondo - ha affermato il neoministro del turismo egiziano Mounir Fakhry Abdel Nour - l'Egitto è una destinazione tranquilla e non sarà un problema riportare i turisti". Le forze messe in campo sono molteplici e abbracciano più fronti: si parte dal nuovo claim di promozione del Paese, 'Egitto - Dove tutto ha avuto inizio', che rimanda a quello dell'anno scorso: 'L'inizio di tutte le storie. Anche la tua'. C'è la volontà forte di spingere sugli asset strategici del Paese, che non si riducono al Mar Rosso, ma comprendono la ricchezza del patrimonio archeologico egizio e la vivacità di città come Il Cairo o Alessandria.

Una missione non facile quella di vincere le diffidenze del mercato, ma che l'esecutivo ha deciso di intraprendere senza esitazioni. "Le prime due settimane del mio mandato - continua il ministro - le ho spese nel contattare gli ambasciatori dei singoli Paesi, per convincerli a togliere le restrizioni ai viaggi; mi sono recato a Mosca e Berlino per persuadere le autorità dei rispettivi governi". Sforzi motivati dai numeri: nel 2010 il Paese ha accolto 2,8 milioni di turisti dalla Russia, 1,5 dal Regno Unito, 1,3 dalla Germania e 600mila dalla Francia. In totale, l'anno passato, il giro d'affari derivato da attività turistiche è ammontato a 12,5 miliardi di dollari, l'11 per cento del Pil egiziano. Sul fronte Italia, altro storico mercato per il Paese, l'Egitto ha incassato l'impegno delle associazioni di categoria Astoi, Ainet e Assotravel a incrementare i flussi turistici, attraverso una corretta informazione. Le attività sul piatto non si esauriscono però nelle buone relazioni diplomatiche. "Stiamo facendo di tutto - confessa Nour - per rivitalizzare il settore: compresi festival, concerti e happening per portare i riflettori del mondo su di noi". Nel lungo periodo il Paese intende continuare il percorso di modernizzazione delle infrastrutture turistiche e di diversificazione dell'offerta iniziato negli anni precedenti: fra i piani vi è quello di raddoppiare il numero delle stanze negli hotel, per un totale di 220mila camere nei prossimi dieci anni, attirando gli investitori stranieri a scommettere sul Paese. "Stiamo mettendo in vendita terreni edificabili a prezzi davvero vantaggiosi" conclude il ministro del Turismo. -- Di Leonardo Niglia

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