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Rassegna stampa Astoi
TTG Italia - «È solo una questione contrattuale»

TTG Italia - «È solo una questione contrattuale»

08 Giugno 2010

Astoi e Federviaggio confermano la mancanza di una posizione comune tra gli operatori associati

 Ognuno ha contratti in valuta diversa, ognuno fa storia a sè . Il presidente di Astoi, Roberto Corbella, prende atto di una situazione dai contorni non propriamente netti: i tour operator possono decidere in maniera autonoma se applicare o meno adeguamenti, e in quale percentuale attuare la misura. Certo, la forte fluttuazione valutaria non sta facilitando le cose, e la situazione sembra complicarsi quotidianamente.

Le posizioni, all interno dell associazione confindustriale, sono differenti.  Alcuni hanno scelto di non ritoccare i prezzi per non complicarsi la vita e la contabilità- riferisce Corbella -. Sui rialzi, invece, si può arrivare sino al 50 per cento. Sono tante le ragioni che incidono sulle decisioni .

In termini di destinazioni, a subire di più l effetto dollaro sono, ovviamente, gli Stati Uniti ma anche alcune destinazioni asiatiche.  È ancora prestoper dire quali sono le mete che stanno soffrendo maggiormente puntualizza Corbella, che sulle previsioni simostra cauto:  Ci sono molti problemi non facili da affrontare, e bisogna cavalcare questo fatto con prudenza, cercando, caso mai - esorta il presidente Astoi - di lanciare iniziative per stimolare di continuo il mercato .

Nessuna posizione associativa sull'adeguamento dollaro: anche gli operatori di Federviaggio fanno scelte individuali.  Chi ha pubblicato un catalogo in cui è espressa chiaramente che è prevista la possibilità di ritocco delle tariffe - spiega Alberto Corti, direttore dell'associazione di filiera in capo a Confturismo -, allora può avvalersi di questa facoltà. Si tratta più di un fatto automatico che non di una scelta . Una questione, dunque, puramente contrattuale.

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