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Rassegna stampa Astoi
TTG Italia - La leva del pricing Tunisia competitiva

TTG Italia - La leva del pricing Tunisia competitiva

27 Maggio 2011

La carta del pricing potrebbe rivelarsi un'arma decisiva per la ripresa dei flussi turistici tunisini. Non ha dubbi il neoministro del Commercio e del Turismo Mehdi Houas che nella sua visita a Roma ha incassato la conferma del supporto delle istituzioni e del mondo del tour operating della Penisola. "Non escludiamo - conferma Houas - il ricorso a una politica dei prezzi competitiva per stimolare la domanda". Una risorsa insostituibile Veicolare l'immagine di un Paese pacificato e pienamente fruibile resta, dunque, fondamentale per recuperare le quote di mercato perdute e rimettere in moto la macchina ricettiva. Altissima la posta in gioco. "Il turismo rappresenta per noi un settore strategico - precisa il ministro -, tra diretto e indotto, il settore dà lavoro a circa 700mila persone e pesa sul Pil per uno share che oscilla tra il 7 e l'11 per cento". Un tesoretto che sembra non essere stato intaccato troppo dalla battuta d'arresto subita in questo primo scorcio del 2011. Dallo scoppio della pacifica rivoluzione, nota Houas, "siamo riusciti a contenere le ricadute, perdendo solo 15mila posti di lavoro. Ma è chiaro che non possiamo permetterci di compromettere questa stagione turistica". Il supporto italiano Per la Tunisia, la partita dell'alta stagione è ancora tutta giocare. Forte degli accordi siglati con le istituzioni italiane per il rilancio dei flussi verso la destinazione, il Paese nordafricano cerca ora di ripartire con nuovo slancio lasciandosi alle spalle la paura e le incertezze di un mercato che non ha ancora trovato la risposta tanto attesa, ma che mostra timidi ma inequivocabili segnali di ripresa. "L'obiettivo - afferma Houas -, è di recuperare almeno l'80 per cento dei flussi turistici della passata stagione, arrivando al raddoppio degli italiani in Tunisia nei prossimi 3-5 anni".

L'ambizione sembra del resto trovare terreno fertile negli accordi con il Governo italiano siglati in occasione della recente visita del ministro tunisino a Roma. Dall'omologa italiana, Michela Vittoria Brambilla, arriva in particolare l'impegno per l'avvio di azioni mirate al ripristino dei flussi turistici dal Belpaese che toccheranno, tra i vari punti, il miglioramento delle strutture ricettive. "Per fine giugno è stata fissata la visita del ministro Brambilla in Tunisia e la firma di un protocollo di collaborazione tra i due Paesi che - precisa Houas - riguarderà soprattutto la formazione e l'allineamento dei livelli dell'albergatoria tunisina a quelli internazionali". Dal colloquio ufficiale con il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, sono scaturite invece le basi per l'imminente lancio di una nuova campagna promozionale che per la prima volta vedrà il nostro Paese impegnato a sostenere una destinazione estera. Una campagna stampa e di affissione pubblica con il logo dell'Agenzia di 'Cooperazione e Sviluppo'. L'impegno di Roma Altro accordo carico di aspettative, quello che coinvolge la città di Roma con un ricco calendario di eventi che, a partire da giugno, diffonderà tra il pubblico la conoscenza della cultura tunisina. "Con il vicesindaco Mauro Cutrufo - illustra il ministro del Turismo -, abbiamo concordato un festival del cinema tunisino sull'isola tiberina, eventi all'aperto nel quartiere di San Lorenzo ispirati alla tradizione del nostro Paese e, infine, una mostra su Cartagine nelle sedi dei Musei Capitolini". Un impegno, questo, appoggiato appieno dai tour operator italiani, impazienti di ripartire con la commercializzazione del prodotto Tunisia.

L'associazione degli operatori della Penisola, Astoi, aveva garantito il suo supporto al Paese, già da mesi, in occasione della prima visita del Ministro Houas in Italia. "Astoi - sottolinea il suo presidente, Roberto Corbella -, ha da sempre creduto in questa sinergia ed è per questo che apprezziamo in maniera particolare gli accordi bilaterali raggiunti. I nostri operatori - aggiunge - sono assolutamente pronti con