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Rassegna stampa Astoi
TTG Italia - Il turismo torna allo Stato

TTG Italia - Il turismo torna allo Stato

20 Ottobre 2012


Approvato dal Cdm il decreto per la modifica del Titolo V della Costituzione: pareri positivi dalle categorie

Con un colpo a sorpresa il Governo di Mario Monti ha approvato un decreto legge costituzionale che prevede la modifica del Titolo V della Costituzione. E il mondo del turismo subito applaude. In sostanza, secondo il Ddl, il turismo diventerebbe materia di legislazione concorrente, ossia non sarebbe più competenza unica delle Regioni, ma vedrebbe legiferare anche lo Stato. In pratica, lo Stato stabilirebbe i principi fondamentali, mentre alle Regioni sarebbe concessa la possibilità di legiferare all'interno dei paletti fissati dal Governo centrale. Nell'ambito turismo, nella modifica del Titolo V, rientrano anche piatti sufficientemente ricchi da scatenare le prime reazioni, ossia i porti lacuali e fluviali, ma soprattutto i porti marittimi e gli aeroporti civili. Alla notizia dell'approvazione del decreto, i rappresentanti del turismo hanno subito espresso pareri positivi. "Con la riforma del Titolo V della Costituzione, finalmente il turismo torna materia concorrente - ha dichiarato Nardo Filippetti, presidente di Astoi Confindustria Viaggi -, consentendo nuovamente allo Stato di emanare linee guida vincolanti per riprendere in mano la governance di un settore strategico che, in questi ultimi undici anni, è stato penalizzato da politiche frammentate, con conseguente dispersione di risorse, da un'assenza di coordinamento a livello centrale, nonché da una forte conflittualità tra Stato e Regioni". Filippetti poi aggiunge: "Ci auguriamo che questo provvedimento possa costituire il giusto ponte anche per attuare finalmente una promozione univoca del brand Italia, cosa oggi più che mai necessaria e improcrastinabile". Sulla stessa linea anche Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: "La modifica del Titolo V ristabilisce le condizioni per sviluppare politiche di sistema". Renzo Iorio, presidente di Federturismo, aggiunge: "Dopo undici anni, l'approvazione di questo disegno di legge costituzionale è un passo di grande importanza per il recupero di competitività e attrattività della destinazione Italia. È una decisione che auspicavamo da anni e che ci auguriamo possa consentire una più razionale ed efficace azione pubblica e utilizzo delle risorse". Iorio sottolinea inoltre anche la questione legata ai porti e aeroporti: "L'attribuzione allo Stato della legislazione concorrente anche in materia di porti e aeroporti, reti di trasporto e navigazione pone le basi per una coerente politica nazionale di sostegno alla competitività dell'Italia e delle sue destinazioni turistiche". Secondo gli osservatori, però, l'arrivo in porto di un Ddl costituzionale, che necessita di un procedimento 'aggravato', ossia di una doppia approvazione a tre mesi di distanza da parte delle due Camere, è abbastanza complicato, visto che il Governo dovrebbe passare la mano ad aprile 2013.

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