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Rassegna stampa Astoi
TTG Italia - Codice Turismo sotto esame

TTG Italia - Codice Turismo sotto esame

09 Novembre 2010

Il capitolo due della vicenda del Codice del Turismo si chiude con la disponibilità da parte del Ministero di convocare un tavolo tecnico con le associazioni di categoria per elaborare un documento il più possibile condiviso dal mondo imprenditoriale.

Questo il risultato della prima riunione convocata dal Ministero nelle scorse settimane con i rappresentanti di Astoi, Assotravel, Fiavet, Federviaggio e Assoviaggi, che hanno presentato le loro osservazioni sul documento al capo di Gabinetto. Un risultato al quale puntavano le associazioni, che all'uscita del Codice avevano reagito con una levata di scudi, dal momento che nessuno era stato consultato prima della stesura del documento. "Non capiamo l'utilità di un codice solo italiano che potrebbe essere soppiantato a breve - aveva evidenziato il presidente Fiavet Cinzia Renzi -. Inoltre non ne sapevamo nulla, noi come tutte le associazioni di categoria".

Ad una prima analisi del documento, inoltre, le nuove norme per le imprese del settore erano parse pesanti da supportare. I punti chiave sollevati dalle associazioni riguardano in particolare l'obbligo di assicurare le imprese su rischi di insolvenza e rimpatri forzati, la rilevanza della difformità lieve come inadempimento contrattuale e gli effetti pratici della denuncia della Convenzione internazionale sui contratti di viaggio. Inoltre, una particolare attenzione è stata chiesta nei confronti delle associazioni senza scopo di lucro, che non devono essere riconosciute come imprese di viaggi e sulla ridefinizione del fondo di garanzia, in modo da coordinarlo con altre soluzioni di tipo privatistico. "Non stiamo vivendo un momento idilliaco per la redditività - già aveva sottolineato Maria Concetta Patti, presidente di Federviaggio - e ci viene chiesto di sostenere dei costi ingestibili".

Le osservazioni presentate dalle associazioni sono state raccolte dal capo di Gabinetto del Ministero e dai responsabili dell'ufficio legislativo, che valuteranno e esamineranno le controproposte delle categorie sul documento presentato dal ministro Brambilla, per poi riconvocarle per l'apertura del tavolo tecnico. Il Codice, per altro, deve passare un ulteriore esame: nei giorni scorsi è stato, infatti, posto al vaglio delle Regioni, che dal canto loro hanno presentato un documento di revisione della governance turistica nel corso della Conferenza nazionale di Cernobbio. Di Cristina Peroglio

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