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Trend - Egitto, una spinta alla ripresa e tanti nuovi progetti

Trend - Egitto, una spinta alla ripresa e tanti nuovi progetti

06 Luglio 2011

Colloqui e PR fra operatori e ministri. Gli incontri dell'egiziano Mounir Fakhry Abdel Nour per rilanciare progetti turistici congiunti e nuove opportunità di investimento. «Gli italiani possono e devono tornare»

È stato un grande onore per Trend essere invitato a una cena ristretta presso l'ambasciata egiziana a Roma, nella seicentesca Villa Savoia. L'occasione è stata la presenza nella capitale del Ministro del Turismo egiziano, Mounir Fakhry Abdel Nour, arrivato per una serie di incontri istituzionali. Lo scopo di questo breve viaggio romano (dall'8 all'11 giugno) era, in estrema sintesi, una richiesta di aiuto, di impegno e di disponibilità da parte dell'Italia, a fronte di una apertura massima in progetti e iniziative volte a migliorare al massimo lo sviluppo del turismo, primaria fonte di introiti valutari e di lavoro per gli egiziani.

Il ministro ha incontrato i maggiori operatori turistici italiani attivi da anni in Egitto, ha incontrato il ministro Brambilla (con la quale ha sancito un rapporto di partenariato firmando una dichiarazione congiunta sulle attività da svolgere nel biennio 2011 -12), il sottosegretario agli Esteri, Stefania Craxi, il presidente Astoi Roberto Corbella, ha fatto PR e siglato accordi in un fitto calendario di incontri. «Dobbiamo superare questo momento insieme. Il turismo egiziano è in fase di ripresa ed entro settembre tornerà a pieno regime» ha dichiarato il ministro, «dal 25 gennaio non c'è stato nessun incidente, il Paese è tornato alla normalità e la sicurezza è totale e ora serve che gli italiani ritornino con fiducia. Dal mese di marzo la situazione turistica è tornata a migliorare e siamo fiduciosi per l'estate, perché è la stagione preferita dagli italiani, mercato fondamentale per l'Egitto».

È stato anche sottolineato l'appoggio di una massiccia campagna di informazione per il pubblico tramite l'utilizzo del web e dei social network perché, come ha aggiunto il ministro Mounir Fakhry Abdel Nour: "sono strumenti strategici che muovono milioni di utenti. Basti pensare a quanti, attraverso i social network (facebook) sono venuti in Piazza Tahrir a manifestare ed esprimere la loro voglia di cambiamento», in luglio sarà promossa una missione di operatori turistici italiani al Cairo, per rassicurare il governo egiziano della volontà dell'Italia a non abbandonare il Paese amico in difficoltà, e saranno messe in atto diverse iniziative di interscambio a vari livelli.

L'accordo prevede collaborazioni nel settore alberghiero, scambi di conoscenza fra i t.o. e rilancio di incentivi per i voli charter. «Abbiamo ascoltato le richieste dei tour operator italiani specialisti sull'Egitto», ha aggiunto il ministro egiziano,«e abbiamo deciso di avviare una campagna pubblicitaria aggressiva sui principali canali televisivi italiani ed estesa anche ai maggiori canali internazionali, a partire dalla CNN e da Euronews». Infine il Ministro punta anche sulla diversificazione dell'offerta: «L'ecoturismo è un segmento in crescita, così come i safari nel deserto (dove diversi operatori anche italiani hanno costruito lodge e strutture tendate) e destinazioni alternative, ad esempio Tei al-Amama in Minya o Akmin, dove tre anni fa è stata riportata alla luce la più grande statua di Ramsete II».

Il ministro egiziano ha sottolineato l'unicità e l'immensità dell'offerta turistica del suo Paese, ricordando che recentemente è stata annunciata la scoperta di oltre 1.000 tombe e 3.000 antichi insediamenti, rivelati da immagini satellitari a infrarossi, nell'area di Saqqara (Sakkara). I primi scavi già hanno confermato alcune delle scoperte, incluse due piramidi sepolte. - di Maria Paola Quaglia

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