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Rassegna stampa Astoi
Trend - Adeguare il Fondo di Garanzia

Trend - Adeguare il Fondo di Garanzia

07 Aprile 2012


II presidente Astoi parla anche delle zone grigie del Codice

Per il Codice del Turismo insomma, a rispondere di danni o inefficienze contrattuali, resterebbero solo operatori e agenti e non chi propone i singoli servizi disaggregati. «Una lacuna da colmare spiega il presidente di Astoi Roberto Corbella - ma c'è di più. Si deve prevedere una copertura economica adeguata del Fondo di Garanzia in casi di emergenza per situazioni di crisi politiche o climatiche; o per fallimento e insolvenza di operatori turistici. Oggi il Fondo c'è e è gestito dal Dipartimento del Turismo, ma è alimentato solo dal gettito derivante da risorse stornate dalle polizze assicurative a carico di t.o. e agenzie».

Troppo poco, per Astoi, che propone di destinare 50 centesimi, caricati su diritti d'imbarco aereo per passeggeri in transito nel nostro Paese, per garantire una solvibilità totale e veloce degli eventuali danni e occorsi ai turisti. Secondo Corbella, «è ora di analizzare ombre, vincoli e modifiche del Codice del Turismo. Testo che è stato stilato senza consultare le parti in causa e che, per questo motivo, presenta una serie di criticità che vanno affrontate subito. Tra le prime, la presenza di zone grigie che potrebbero essere fonte di interpretazioni discordanti e conflittualità. Così, per prevenire il contenzioso, oltre all'inserimento di un modello di soluzione stragiudiziale delle controversie tra turisti e t.o., abbiamo sottolineato l'importanza di fornire informazioni al cliente tramite mezzi tracciabili».

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