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TravelNoStop sito web - Astoi: emorragia di turisti in Egitto ma nessun pericolo su Mar Rosso

TravelNoStop sito web - Astoi: emorragia di turisti in Egitto ma nessun pericolo su Mar Rosso

19 Maggio 2016

L'Egitto sta vivendo un momento di "grande crisi della domanda" (con cali dell'80% su Sharm e Nilo) anche a causa della normale reazione emotiva dei viaggiatori ma al momento nessun pericolo oggettivo è segnalato nella zona del Mar Rosso. Parola di Luca Battifora, presidente di Astoi.

"Tutte le nostre aziende e i tour operator storici - sottolinea Battifora - sono in costante contatto con la Farnesina, ed è questo l'ente preposto a stabilire se ci possono essere elementi di rischio per i nostri connazionali: non esistono elementi di questo genere in tutta l'area del Mar Rosso perché non è segnalato nessun pericolo oggettivo. Sulla costa occidentale, in particolare, non ci sono mai stati neppure segnali di possibili elementi di pericolo e questo è un elemento oggettivo.

Poi c'è un aspetto emotivo - aggiunge - come ha detto qualcuno, sono di più le persone che hanno perso la vita sulle piste da sci quest'inverno in Italia che negli ultimi 15 anni di storia dell’Egitto. Però è la stessa ragione per cui chi ha paura di volare non prende l'aereo, anche se è il mezzo di trasporto con più bassa incidenza di incidenti. In particolar modo a essere colpito è l'Egitto classico, come Il Cairo e le crociere sul Nilo e anche la destinazione di Sharm el-Sheikh è ai limiti: praticamente si parla di cali dell'80% dal 2015". 

Un segnale più incoraggiante si registra sulla costa occidentale del Mar Rosso, nella zona di Marsa Alam, dove "un po' di domanda si mantiene e su questa confidiamo che possa esserci una crescita nei mesi estivi di luglio e agosto, anche incoraggiati dallo straordinario rapporto qualità-prezzo che la destinazione offre in un momento in cui i prezzi sono saliti in molte destinazioni", ha aggiunto Luca Battifora. "Una parte della programmazione resta quindi operativa - ha concluso - e speriamo che ci siano i presupposti per poter ripartire in maniera più strutturata nel 2017".