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TravelNoStop - 80% di cancellazioni a Sharm: fuga di russi e inglesi, non italiani

TravelNoStop - 80% di cancellazioni a Sharm: fuga di russi e inglesi, non italiani

12 Novembre 2015

Fuga di turisti da Sharm. Dopo lo schianto dell'aereo russo in Sinai lo scorso 31 ottobre con 224 persone a bordo, Hussein Fawzy, rappresentante della Camera per il Turismo nell'area, ha riferito all'Associated Press che "nella località turistica si registra circa l'80% di cancellazioni delle prenotazioni, mentre quasi la metà - almeno il 40% - dei turisti presenti ha lasciato i resort".

I dati, se confermati, sarebbero allarmanti. Ma non stupiscono Pier Ezhayavice presidente di AstoiConfindustria Viaggi. "Se sono bloccati i voli da Russia e Gran Bretagna - spiega Ezhaya - è ovvio che gli alberghi siano vuoti. Consideriamo che per la zona il mercato russo è enorme: si parla di 3 milioni di persone l'anno. Gli inglesi non sono da meno, siamo sul milione mentre i tedeschi prediligono il Mar Rosso continentale e quindi Marsa Alam. Le altre nazionalità forti nella zona, a parte noi italiani, sono Ucraina (anche qui con voli bloccati) e Polonia (da cui continuano ad arrivare turisti)".

Per quanto riguarda invece gli italiani, Ezhaya spiega che "la situazione è diversa. Senza indicazioni contrarie della Farnesina, la meta continua ad essere operativa, i voli continuano a partire e i turisti stanno trascorrendo le loro vacanze nei resort scelti. Non abbiamo avuto l'emorragia di cancellazioni che si temeva. Registriamo un calo delle prenotazioni nell'ordine del 10%-20% sia sulla scorsa settimana che sul prossimo weekend".

Intanto, fonti del Dipartimento di Stato Usa - citate dalla Cnn - affermano che lo schianto potrebbe essere stato provocato da un esplosivo al plastico C4 di tipo militare. A piazzarlo sull'aereo sarebbe stato un dipendente dell'aeroporto di Sharm, che avrebbe usato un detonatore programmato per entrare in azione dopo il decollo. Improbabile invece che l'ordigno sia stato portato a bordo da un passeggero.

Dopo le recenti tragedie aeree, intanto, si rafforzano le procedure di controllo. I voli civili, d'ora in poi, verranno tracciati dai satelliti e non più solo dai radar a terra: l'accordo che è stato raggiunto a una riunione dell'Onu a Ginevra cambierà radicalmente il monitoraggio dell'aviazione civile dopo la tuttora irrisolta sparizione del volo della Malaysia Airlines dello scorso anno.