Astoi Confindustria viaggi
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Rassegna stampa Astoi
Travelling Interline - Malinconico autunno

Travelling Interline - Malinconico autunno

05 Ottobre 2012


 Cadono i T.O. come le foglie dagli alberi, ma anche gli ADV non restano attaccati alla pianta.

Ma davvero avevamo pensato che questo sarebbe stato un anno migliore per il turismo? Ma davvero avevamo sperato in una specie di miracolo che avrebbe un po salvato il settore? Sicuramente quei pochi che lo hanno creduto sono i  novellini del settore, quelli, per intenderci, che sono diventati  agenti di viaggio in una giornata lasciandosi abbagliare dal miraggio di forti guadagni nel turismo. Ma io credo che nessun professionista abbia creduto alle favole o sperato in una inversione di tendenza (anche se la speranza è sempre l ultima a morire!). Nessun operatore o dettagliante con un po di cervello avrebbe mai potuto sperare di rifarsi rispetto allo scorso anno, soprattutto in questo 2012 che si era preannunciato, già da gennaio, come uno dei peggiori in assoluto. E così è stato. E veramente grande la preoccupazioni per il futuro  ma non troppo futuro  fra gli addetti ai lavori. Chi può sapere, infatti, chi avrà le spalle coperte per restare in piedi o rimanere a galla nel periodo autunnale o invernale? Addio agosto, ormai sei passato portandoti dietro, oltre a delusioni cocenti, anche qualche nome noto del settore  come Polycastrum  o come Bini che si ferma per un po di tempo in attesa di capire cosa potrà fare e se lo potrà fare. Fra i pochi grossi nomi serpeggia tanto timore e alcuni hanno chiuso alcune sedi considerate periferiche. E tempo di stringere ancora di più la cinghia e di fare sacrifici se si vuole restare  vivi . La delusione e la preoccupazione è così palpabile che anche nelle Fiere si respira un aria veramente pesante.

A No Frills alla ricerca della via di uscita

A No Frills, una delle poche Fiere considerate ancora  buone per il B2B, le facce che s incontravano nei corridoi non esprimevano di certo una grande allegria. Per la prima volta ho visto tanti agenti di viaggio seguire i convegni, che si sono svolte all interno di No Frills, e che avevano come filo conduttore il futuro del settore. Futuro sempre più incerto e tutti con la soluzione a portata di  bocca . Certo che se non si amasse così tanto questo lavoro e se non si avessero i nervi ben saldi, verrebbe proprio la voglia di chiudere baracca e burattini e dedicarsi ad altro.

Tirando le somme& che pianto!

Come sempre, è giusto che si tirino le somme di un estate caldissima, ma solo meteorologicamente parlando, e si facciano i primi bilanci della stagione estiva  che si è conclusa completamente ad agosto. Calcolando il crollo del turismo negli ultimi anni, i problemi economici del paese, la carenza de la perdita di lavoro, lo spread e il bund (maledette parole!) L estate non è stata niente altro che lo specchio di tutte queste componenti negative. La ripresa non si è neppure intravista e solo agosto ha mostrato un po di vivacità nelle prenotazioni. Vivacità, attenzione, non fuochi d artificio, che sono quelli poi che ci vorrebbero per dare un po di fiducia a chi lavora  ormai senza troppo entusiasmo  in quello che potrebbe essere il più bel lavoro del mondo. Se fino a giugno c era un grosso punto interrogativo sulle previsioni per i mesi invernali, oggi come oggi il punto interrogativo è diventato talmente gigantesco che c è da avere molta paura per il futuro di molte piccole e grandi aziende. L unica vivacità di questa disgraziata estate si è avuta fra le cessioni dei marchi di alcuni T.O., anche di un certo rilievo, mentre altri hanno ceduto ad altri T.O. le proprie destinazione di lungo raggio. Molti dettaglianti, invece, sono stati quasi tutta l estate a guardare fuori dalla finestra o a girarsi i pollici. Sono poche quelle che hanno potuto recuperare le perdite dei mesi precedenti. Come sono cambiati i tempi! Tanti anni fa settembre era il mese preferito dalle famiglie per portare al mare tutta la famigliola (fino all apertura delle scuole) perché i prezzi